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	<title>Irpinia24 &#187; SALUTE</title>
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		<title>Il progetto EMOCAMP presentato al Congresso Italiano di Pediatria</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Si intensifica l’azione di prevenzione, diagnosi precoce e salute pubblica con EMOCAMP, lo screening regionale integrato per le emoglobinopatie sviluppato dal Dipartimento della Donna del Bambino e di Chirurgia Generale e Specialistica – Centro di Ematologia e Oncologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e Università “Luigi Vanvitelli”. La metodologia innovativa e non invasiva, che permette di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-408022" alt="screening regionale gratuito 2" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/screening-regionale-gratuito-2.jpeg" width="378" height="162" />Si intensifica l’azione di prevenzione, diagnosi precoce e salute pubblica con EMOCAMP, lo screening regionale integrato per le emoglobinopatie sviluppato dal Dipartimento della Donna del Bambino e di Chirurgia Generale e Specialistica – Centro di Ematologia e Oncologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e Università “Luigi Vanvitelli”.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">La metodologia innovativa e non invasiva, che permette di individuare eventuali anomalie dell’emoglobina, è stata presentata in occasione dell’81° Congresso Nazionale di Pediatria a Padova, il principale appuntamento scientifico nazionale dedicato al confronto, aggiornamento e crescita professionale per tutti i pediatri, ospedalieri di libera scelta e universitari, e per i professionisti dell’area materno-infantile.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Il gruppo di ricerca dell’AOU e Università Vanvitelli, coordinato dalla Professoressa Maddalena Casale, è stato protagonista di un keynote speech durante il quale, in modalità multidisciplinare, è stato discusso il progetto EMOCAMP, con riferimento alla pratica clinica pediatrica, alla promozione della salute, alla prevenzione e all’innovazione terapeutica, centrata sui bisogni del bambino e dell’adolescente.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Le emoglobinopatie rappresentano le malattie congenite ereditarie più frequenti al mondo e rappresentano un problema sanitario emergente anche in Italia. Sono causate da un difetto dell&#8217;emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno nel sangue e si trasmettono ai figli da entrambi i genitori biologici, madre e padre, che possono esserne portatori. L’aumento dei casi e l’impatto assistenziale hanno indotto l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’ONU a riconoscerle come un rilevante problema di salute globale, promuovendo strategie di prevenzione e diagnosi precoce.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">«<i>Nonostante l’elevata prevalenza nel Mediterraneo e l’aumento dei flussi migratori, queste patologie non sono ancora incluse nello screening neonatale obbligatorio, generando disuguaglianze regionali nell’accesso alla diagnosi precoce </i>- sottolinea la Professoressa Maddalena Casale, Responsabile Scientifico del progetto EMOCAMP –<i> Riconoscere precocemente la malattia è fondamentale perché permette di iniziare trattamenti e programmi di sorveglianza che riducono notevolmente le possibili complicanze, allungano la vita e ne migliorano la qualità. Presso il Centro di Ematologia e Oncologia Pediatrica dell’AOU Università Vanvitelli di Napoli è stato avviato un progetto pilota di screening integrato per le emoglobinopatie: antenatale/preconcezionale e neonatale, finalizzata all’identificazione di portatori e coppie a rischio. Napoli è leader per aver introdotto il test EMOCAMP nel nido e nella terapia intensiva neonatale dell’AOU Vanvitelli. Ai familiari viene inoltre offerto lo screening per emoglobinopatie qualora non precedentemente eseguito. Dall’innovazione sperimentale di EMOCAMP si delinea un modello organizzativo replicabile in tutta la Campania e in tutta Italia</i>».</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Nel corso del Congresso Nazionale, sono stati presentati anche i primi risultati da settembre 2025 ad oggi: oltre 700 neonati sono stati sottoposti a screening per le emoglobinopatie, con un’incidenza di portatori pari all’1,12%. Sono stati realizzati, inoltre, oltre 1200 screening antenatali, in cui la percentuale di portatori si attesta intorno all’11.9%. Lo screening inoltre ha individuato diversi bambini malati.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Il Centro di Ematologia e Oncologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Università “<i>Luigi Vanvitelli</i>” è impegnato, inoltre, in una costante campagna di sensibilizzazione alla prevenzione.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">«<i>Dal laboratorio al paziente. La ricerca scientifica si traduce in cure innovative e personalizzate, con un impatto positivo sulla salute pubblica. EMOCAMP rientra tra le azioni di Terza Missione e di trasferimento tecnologico del Dipartimento della Donna del Bambino e di Chirurgia Generale e Specialistica – </i>spiega il Direttore, Professore Silverio Perrotta<i> &#8211; Nella prima fase di sperimentazione, il gruppo di ricerca ha raccolto dati epidemiologici preliminari utili alla pianificazione sanitaria regionale e alla definizione di strategie di prevenzione. Il modello integrato di screening antenatale/neonatale per le emoglobinopatie è fattibile e sostenibile in un contesto clinico reale. L’integrazione dei due livelli di screening consente di intercettare precocemente portatori e coppie a rischio, favorendo scelte riproduttive consapevoli attraverso il counselling genetico e di identificare tempestivamente i neonati affetti con l’avvio di azioni terapeutiche. EMOCAMP potrà contribuire alla futura implementazione di un programma strutturato di screening per le emoglobinopatie in Italia</i>».</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>La prevenzione non va in vacanza 2026</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 10:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 23, presso il Presidio Ospedaliero di Sant’Angelo dei Lombardi, e mercoledì 29 luglio, presso l’Ospedale di Ariano Irpino, due mattinate dedicate alla prevenzione in collaborazione con l&#8217;Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la IAPB. Prendersi cura della propria vista anche durante i mesi estivi. L’Asl Avellino aderisce alla campagna &#8220;La prevenzione non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-408018" alt="La prevenzione non va in vacanza 2026" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/La-prevenzione-non-va-in-vacanza-2026.jpeg" width="336" height="168" />Giovedì 23, presso il Presidio Ospedaliero di Sant’Angelo dei Lombardi, e mercoledì 29 luglio, presso l’Ospedale di Ariano Irpino, due mattinate dedicate alla prevenzione in collaborazione con l&#8217;Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la IAPB.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Prendersi cura della propria vista anche durante i mesi estivi. L’Asl Avellino aderisce alla campagna &#8220;La prevenzione non va in vacanza 2026&#8243;, in collaborazione con l&#8217;Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (ETS-APS) &#8211; Sezione Territoriale di Avellino – e la IAPB Italia Onlus, volta a sensibilizzare le persone sull&#8217;importanza di una corretta prevenzione e sulla tutela della salute dei propri occhi.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Per l&#8217;occasione, verranno offerte due mattine di screening e visite oculistiche gratuite, su prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Di seguito il calendario degli appuntamenti in programma:</span></p>
<ul style="text-align: justify">
<li><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Ariano Irpino – Giovedì 23 luglio 2026</span><br /><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"> Presso l&#8217;ambulatorio oculistico dell&#8217;Ospedale “Frangipane-Bellizzi”</span><br /><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"> dalle ore 08:30 alle 13:00</span></li>
<li><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Sant&#8217;Angelo dei Lombardi – Mercoledì 29 luglio 2026</span><br /><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"> Presso l&#8217;ambulatorio oculistico dell’Ospedale “Criscuoli &#8211; Frieri”</span><br /><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"> dalle ore 08:30 alle 13:00</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Per accedere alle visite gratuite è obbligatoria la prenotazione. I cittadini interessati possono contattare la segreteria dell&#8217;Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti al numero 0825.782178, attivo da lunedì a mercoledì dalle ore 9:00 alle ore 11:30.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Stop alle aggressioni in corsia</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 08:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Le aggressioni contro gli operatori sanitari sono oggi un rischio professionale che le strutture sanitarie sono chiamate a prevenire con strumenti organizzativi, formativi e gestionali sempre più efficaci. È quanto evidenzia il Gruppo ECOSafety, alla luce della Legge 198/2025, che ha modificato il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008), inserendo tra le misure generali di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-407821" alt="pexels-felipequeiroz-20100296" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/pexels-felipequeiroz-20100296.jpg" width="378" height="162" />Le aggressioni contro gli operatori sanitari sono oggi un rischio professionale che le strutture sanitarie sono chiamate a prevenire con strumenti organizzativi, formativi e gestionali sempre più efficaci. È quanto evidenzia il Gruppo ECOSafety, alla luce della Legge 198/2025, che ha modificato il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008), inserendo tra le misure generali di tutela la prevenzione delle condotte violente e moleste nei confronti dei lavoratori.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Il nuovo quadro normativo richiede a ospedali, cliniche, RSA, poliambulatori e strutture territoriali di integrare il rischio aggressioni nel proprio sistema di gestione della salute e sicurezza, andando oltre il semplice aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi.</span></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">«Pensare che basti aggiornare un DVR per risolvere il problema delle aggressioni sarebbe un grave errore», </span></em><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">dichiara </span><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Fulvio Basili</span><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">, Founder e Presidente del CdA del</span><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Gruppo ECOSafety</span><em><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">. «Il documento rappresenta il punto di partenza. La vera tutela nasce quando le misure previste vengono trasformate in procedure operative, formazione, organizzazione e cultura della prevenzione.»</span></em></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">L&#8217;urgenza è confermata anche dai dati dell&#8217;ultima Relazione dell&#8217;Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie: nel 2025 sono state registrate quasi 18 mila aggressioni che hanno coinvolto 23.367 professionisti, con il personale infermieristico tra le categorie più esposte (55%), seguito da medici (16%) e operatori socio-sanitari (11%). I contesti più colpiti restano Pronto Soccorso, SPDC, reparti di degenza e servizi territoriali.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Per accompagnare le strutture sanitarie nell&#8217;applicazione concreta della normativa, il Gruppo ECOSafety ha sviluppato il corso &#8220;Aggressioni e violenze sul lavoro: il settore sanitario&#8221;, disponibile in modalità FAD e, per tutto il 2026, anche in versione accreditata ECM per il personale sanitario.</span></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">«La sicurezza non coincide con un fascicolo custodito in archivio, ma con un&#8217;organizzazione capace di riconoscere il rischio, programmare interventi efficaci e preparare il personale», </span></em><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">conclude Basili</span><em><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">. «La nuova normativa ci chiede di passare dalla semplice conformità alla prevenzione reale.»</span></em></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Aggressioni in sanità: serve prevenzione</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 07:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Le aggressioni contro gli operatori sanitari non rappresentano più soltanto un&#8217;emergenza sociale o un problema di ordine pubblico.  I numeri confermano che si tratta ormai di un vero rischio lavorativo che le organizzazioni sono chiamate a prevenire attraverso strumenti sempre più strutturati. È in questo contesto che si inserisce la Legge 198/2025, entrata in vigore il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-407650" alt="IMG_0102" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/IMG_0102.jpeg" width="378" height="162" />Le aggressioni contro gli operatori sanitari non rappresentano più soltanto un&#8217;emergenza sociale o un problema di ordine pubblico. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">I numeri confermano che si tratta ormai di un vero rischio lavorativo che le organizzazioni sono chiamate a prevenire attraverso strumenti sempre più strutturati.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">È in questo contesto che si inserisce la Legge 198/2025, entrata in vigore il 31 dicembre 2025, che ha modificato l&#8217;articolo 15 del D.Lgs. 81/2008 introducendo la nuova lettera z-bis e inserendo tra le misure generali di tutela la programmazione di interventi finalizzati a prevenire le condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Per il mondo della sanità si tratta di una svolta destinata a incidere profondamente sull&#8217;organizzazione della sicurezza. Ospedali, cliniche, RSA, poliambulatori, centri diagnostici e strutture territoriali sono oggi chiamati a integrare la prevenzione delle aggressioni all&#8217;interno del proprio sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, trasformando un fenomeno troppo spesso considerato inevitabile in un rischio da valutare, gestire e ridurre.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">UNA NUOVA RESPONSABILITÀ PER LE ORGANIZZAZIONI SANITARIE</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">La novità introdotta dal legislatore va ben oltre un semplice aggiornamento normativo. La prevenzione delle aggressioni entra stabilmente nel sistema delineato dal Testo Unico sulla Sicurezza, imponendo alle organizzazioni di programmare misure adeguate alla reale esposizione dei lavoratori.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Per i datori di lavoro, i dirigenti, i direttori sanitari e i responsabili della sicurezza questo significa riesaminare la valutazione dei rischi, verificare l&#8217;efficacia delle procedure organizzative, aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi e rafforzare tutte le misure di prevenzione destinate al personale.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Molte strutture sanitarie, pubbliche e private, stanno già avviando percorsi di adeguamento dei propri modelli organizzativi per allinearsi al nuovo quadro normativo. La conformità alla disciplina, tuttavia, non può esaurirsi nella sola produzione di documenti. Le misure previste devono tradursi in procedure realmente applicabili, modelli organizzativi efficaci e personale adeguatamente formato, affinché la prevenzione diventi parte integrante dell&#8217;organizzazione del lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">«<i>Pensare che basti aggiornare un DVR per risolvere il problema delle aggressioni sarebbe un grave errore»,</i> osserva Fulvio Basili, Founder e Presidente del CdA di Gruppo ECOSafety. «<i>Il documento rappresenta il punto di partenza. La vera tutela nasce quando le misure previste vengono trasformate in procedure operative, formazione, organizzazione e cultura della prevenzione.»</i></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">UN&#8217;EMERGENZA CERTIFICATA DAI NUMERI</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Il rafforzamento della disciplina arriva mentre il fenomeno continua a crescere.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">La più recente Relazione dell&#8217;Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, presentata dal Ministero della Salute in occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, fotografa una situazione che richiede risposte sempre più incisive.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Nel corso del 2025 sono state registrate quasi 18 mila aggressioni, con 23.367 professionisti coinvolti. Le aggressioni verbali rappresentano circa il 69% degli episodi, quelle fisiche il 25%, mentre il restante 6%riguarda altre forme di violenza o danni ai beni.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Il personale infermieristico continua a essere quello maggiormente esposto, con circa il 55% delle segnalazioni, seguito dai medici (16%) e dagli operatori socio-sanitari (11%). I Pronto Soccorso, i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, le aree di degenza e, sempre più frequentemente, i servizi territoriali e gli sportelli amministrativi rappresentano gli ambiti maggiormente interessati dal fenomeno.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Un quadro che ha portato il Ministero della Salute ad aggiornare anche la Raccomandazione n. 8, rafforzando il ruolo della valutazione del rischio, della formazione degli operatori, della cultura della segnalazione e delle misure organizzative per prevenire gli episodi di violenza.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Un allarme condiviso anche dalle principali istituzioni del settore. FNOMCeO, FNOPI e INAIL richiamano da tempo la necessità di affiancare agli strumenti repressivi una strategia fondata soprattutto sulla prevenzione, sull&#8217;organizzazione del lavoro, sulla formazione continua e sulla diffusione di una più solida cultura della sicurezza.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">LA CARTA NON BASTA: LA SICUREZZA DEVE DIVENTARE ORGANIZZAZIONE</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">«<i>Le aggressioni nei confronti del personale sanitario non possono essere considerate una conseguenza inevitabile di chi lavora in prima linea»</i>, prosegue Fulvio Basili. «<i>Ogni episodio rappresenta un fallimento del sistema di prevenzione. La nuova normativa ci chiede di fare un salto culturale: passare dalla semplice conformità alla prevenzione reale. </i><i>Per questo la sicurezza non coincide con un fascicolo custodito in archivio, ma con un&#8217;organizzazione capace di riconoscere il rischio, programmare interventi efficaci, preparare il personale e costruire ambienti di lavoro nei quali tutti i professionisti possano svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni possibili.»</i></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">DALLA CONFORMITÀ NORMATIVA ALLA PREVENZIONE REALE</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">È questa la filosofia che da anni guida Gruppo ECOSafety, realtà specializzata nella consulenza integrata in materia di salute e sicurezza sul lavoro.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">La sicurezza non viene considerata un insieme di adempimenti burocratici, ma un sistema che protegge il capitale umano, rafforza la continuità operativa delle organizzazioni e accompagna imprese e strutture sanitarie lungo tutto il ciclo della prevenzione: dall&#8217;analisi dei rischi alla redazione documentale, dall&#8217;assunzione dei ruoli tecnici ai sistemi di gestione, fino alla formazione continua.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">In un contesto normativo in continua evoluzione e davanti a rischi emergenti come quello delle aggressioni al personale sanitario, consulenza, organizzazione e formazione diventano strumenti complementari di un unico modello di prevenzione.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">IL CORSO ECM: LA FORMAZIONE CHE TRASFORMA LA NORMA IN PREVENZIONE CONCRETA</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">È proprio da questa visione che nasce il corso &#8221;Aggressioni e violenze sul lavoro: il settore sanitario&#8221;, progettato da Gruppo ECOSafety per offrire alle strutture sanitarie una risposta concreta alle nuove esigenze introdotte dalla Legge 198/2025 e contribuire a trasformare gli obblighi previsti dalla normativa in un sistema di prevenzione realmente efficace.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Il percorso, erogato in modalità Formazione a Distanza (FAD), è rivolto a tutto il personale sanitario e amministrativo operante nelle strutture pubbliche e private, con particolare attenzione alle attività di front-office e alle aree maggiormente esposte al contatto con il pubblico. Per tutto il 2026 sarà disponibile anche una versione, per il personale sanitario, accreditata nell&#8217;ambito del programma nazionale ECM.&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">L&#8217;obiettivo è fornire competenze immediatamente spendibili nella pratica quotidiana, affinché la prevenzione delle aggressioni diventi parte integrante dell&#8217;organizzazione aziendale e non si esaurisca in un adempimento formale.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Il programma affronta il fenomeno sotto il profilo normativo, organizzativo e comportamentale, approfondendo la valutazione del rischio, l&#8217;individuazione dei fattori predisponenti, il riconoscimento dei segnali precoci di escalation, le dinamiche che precedono gli episodi di violenza e le tecniche di comunicazione e de-escalation, consentendo agli operatori di acquisire strumenti pratici per prevenire o gestire situazioni potenzialmente critiche prima che degenerino in aggressioni verbali o fisiche.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: small;font-family: georgia, palatino;color: #333333">Accanto al corso ECM, Gruppo ECOSafety mette inoltre a disposizione uno specifico percorso introduttivo in e-learning dedicato al rischio aggressioni in ambito sanitario, focalizzato sulla conoscenza del fenomeno, sull&#8217;analisi dei fattori di rischio e sulle principali misure di prevenzione strutturali, organizzative e tecnologiche. Due percorsi complementari che permettono alle organizzazioni di costruire programmi formativi calibrati sulle proprie esigenze e sui diversi livelli di esposizione al rischio.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Prevenzione al Monaldi, controlli decisivi per due donne</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 20:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>

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		<description><![CDATA[La prevenzione può fare la differenza e non va mai rimandata. Per due delle 70 donne, molte delle quali under 35, che hanno preso parte a &#8220;Pink Awareness: la prevenzione prima delle vacanze&#8221;, la giornata di ieri ha rappresentato l&#8217;avvio tempestivo di un percorso diagnostico dedicato. L&#8217;evento, ospitato dal Centro Ricerche del Monaldi, è stato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-407627" alt="Screening mammario al Monaldi" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/Screening-mammario-al-Monaldi.jpeg" width="378" height="162" />La prevenzione può fare la differenza e non va mai rimandata. Per due delle 70 donne, molte delle quali under 35, che hanno preso parte a &#8220;Pink Awareness: la prevenzione prima delle vacanze&#8221;, la giornata di ieri ha rappresentato l&#8217;avvio tempestivo di un percorso diagnostico dedicato. L&#8217;evento, ospitato dal Centro Ricerche del Monaldi, è stato reso possibile dall&#8217;U.O.C. di Chirurgia Generale diretta dal dottor Diego Cuccurullo e dall&#8217;U.O.C. di Radiodiagnostica diretta dal dottor Carlo Liguori, in collaborazione con l&#8217;URP dell&#8217;Azienda. Nel corso della mattinata sono state effettuate visite di controllo e, dove è stato necessario, ecografie mammarie grazie all&#8217;impegno delle dottoresse Lucia Miranda, Giuseppina Di Martino (UOS Senologia chirurgica), Santa Daniele e Laura De Corato (UOS Diagnostica senologica integrata). </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Il lavoro dei professionisti ha consentito di individuare precocemente due situazioni meritevoli di approfondimento, per le quali le pazienti sono state subito inserite in un percorso diagnostico-assistenziale dedicato. Un risultato che conferma il valore della prevenzione e dell&#8217;accesso tempestivo ai controlli, soprattutto quando si tratta di intercettare segnali che, se trascurati, potrebbero evolvere in quadri clinici più complessi. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">La prevenzione del tumore della mammella passa innanzitutto dall&#8217;adesione ai programmi di screening organizzati: la mammografia bilaterale è prevista ogni due anni per le donne tra i 50 e i 69 anni. Anche in assenza di invito, le donne a partire dai 45 anni possono rivolgersi ai consultori familiari per ricevere informazioni e prenotare il controllo, se non lo hanno già effettuato nei tempi previsti. Per le donne più giovani, invece, resta fondamentale il confronto con il medico o con lo specialista in presenza di familiarità, noduli, secrezioni, alterazioni della cute o del capezzolo, dolore persistente o qualsiasi cambiamento insolito del seno. <em>«Giornate come &#8220;Pink Awareness&#8221; ricordano che la prevenzione non deve essere rimandata: anche un controllo semplice, se eseguito al momento giusto, può aprire la strada a diagnosi più precoci, cure più efficaci e migliori possibilità di guarigione»</em>, dice il direttore Generale Anna Iervolino.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Al Moscati arriva il mercato di Campagna Amica</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Fa tappa all’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino la grande iniziativa nazionale con cui Coldiretti porterà i mercati contadini davanti a 70 ospedali italiani. In Campania saranno coinvolti anche il Policlinico Federico II e il Santobono-Pausilipon di Napoli, il Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, il Ruggi d’Aragona di Salerno e il San Pio [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-407605" alt="mercato.." src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/mercato...jpeg" width="336" height="168" />Fa tappa all’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino la grande iniziativa nazionale con cui Coldiretti porterà i mercati contadini davanti a 70 ospedali italiani. In Campania saranno coinvolti anche il Policlinico Federico II e il Santobono-Pausilipon di Napoli, il Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, il Ruggi d’Aragona di Salerno e il San Pio di Benevento. Appuntamento venerdì 10 luglio, dalle 8.00 alle 13.00, con “Campagna Amica per la Salute”, il progetto promosso da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, in collaborazione con Aletheia, che nel capoluogo irpino, grazie alla sinergia tra Azienda Moscati, ASL Avellino e Coldiretti Avellino, approderà nel piazzale Rotondi della città ospedaliera.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Alle ore 10.00 è prevista l’inaugurazione alla presenza del Direttore Generale dell&#8217;Azienda Moscati Germano Perito, del Direttore Generale dell&#8217;ASL Avellino Maria Concetta Conte, del Sindaco di Avellino Nello Pizza e della presidente di Coldiretti Avellino Veronica Barbati.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Per l&#8217;intera mattinata pazienti, familiari, operatori sanitari e cittadini potranno acquistare direttamente dai produttori ortofrutta, formaggi, olio extravergine d&#8217;oliva e numerose altre eccellenze della filiera agricola campana, incontrando le aziende che ogni giorno lavorano per portare sulle tavole prodotti genuini, tracciabili e di qualità. Sarà inoltre possibile ricevere informazioni sul valore di una corretta alimentazione come strumento di tutela della salute.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">«<em>Con questa iniziativa</em> &#8211; dichiara Maria Tortoriello, direttrice di Coldiretti Avellino &#8211; <em>vogliamo rafforzare il legame tra Agricoltura e Salute, portando il Mercato di Campagna Amica in un luogo simbolo della cura per la città di Avellino e per l’intera Irpinia. A tal proposito ringrazio l’azienda ospedaliera Moscati per la disponibilità e la sensibilità mostrata. Crediamo che promuovere il consumo di prodotti locali, freschi e di stagione significhi investire concretamente nella salute dei cittadini perché la prevenzione parte proprio dalla tavola</em>».</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">«<em>Campagna Amica per la Salute</em> &#8211; afferma Veronica Barbati, presidente di Coldiretti Avellino &#8211; <em>rappresenta un esempio concreto e naturale di una sinergia tra medicina e cibo che i nostri agricoltori s’impegnano a produrre ogni giorno. Ma rende anche evidente come gli agricoltori siano al servizio della collettività, promuovendo in prima persona una cultura della salute e della sostenibilità, contribuendo a diffondere maggiore consapevolezza sul valore del nostro cibo locale. Il coinvolgimento di istituzioni, operatori sanitari, imprese agricole e cittadini è strategico per costruire questo percorso comune nella difesa delle nostre produzioni e della salute di tutti</em>».</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">«<em>La salute si costruisce ogni giorno, anche attraverso le scelte che facciamo a tavola</em> &#8211; lo dichiara Maria Concetta Conte, direttore generale ASL Avellino &#8211; <em>Portare il mercato di Campagna Amica all’interno di un ospedale significa promuovere una cultura della prevenzione che parte dall’alimentazione, valorizzando al tempo stesso le eccellenze del nostro territorio e il lavoro dei produttori locali. È un’iniziativa che unisce sanità, agricoltura e comunità in un percorso comune di benessere, confermando come la promozione della salute non si esaurisca nei luoghi di cura, ma si realizzi anche attraverso corretti stili di vita, educazione alimentare e sostenibilità. Come Asl Avellino crediamo fortemente in questo modello di collaborazione tra istituzioni come Coldiretti, perché investire nella prevenzione significa investire nel futuro e nella qualità della vita dei cittadini. Significa essere in salute, insieme</em>».</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">«<em>L’ospedale non è soltanto un luogo di cura</em> &#8211; evidenzia il Direttore generale dell’Azienda Moscati, Germano Perito <em>-, ma anche uno spazio in cui promuovere la salute. È questo il significato più autentico dell’iniziativa di Coldiretti, che l’Azienda ospedaliera è lieta di ospitare nell’ambito delle attività promosse dal territorio per diffondere la cultura della prevenzione: un’opportunità sia per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di una corretta alimentazione e rafforzare la consapevolezza che il benessere nasce anche dalla qualità del cibo, sia per valorizzare le produzioni locali, espressione di una filiera controllata che assicura tracciabilità, sicurezza e genuinità</em>».</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">L&#8217;obiettivo del progetto è consolidare nel tempo la presenza dei mercati di Campagna Amica anche all&#8217;interno delle strutture sanitarie, offrendo a pazienti, personale ospedaliero e cittadini un&#8217;opportunità concreta per avvicinarsi a un modello alimentare sano, sostenibile e profondamente legato al territorio. È questa la mission di Coldiretti che si coniuga bene con gli obiettivi di chi intende fare sanità in maniera sostenibile ed efficace, al servizio del territorio.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Sanità campana, medici e Regione al confronto</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 08:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>

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		<description><![CDATA[“Un confronto positivo e costruttivo dal quale può nascere una collaborazione stabile nell&#8217;interesse della sanità campana”. Così il Coordinamento regionale campano degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri commenta l&#8217;incontro con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, al quale hanno partecipato i presidenti degli Ordini provinciali Francesco Sellitto (Avellino), Luca Milano (Benevento), Carlo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><b><img class="alignleft  wp-image-407581" alt="Incontro Coordinamento" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/Incontro-Coordinamento-.jpeg" width="378" height="162" /></b><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><em>“Un confronto positivo e costruttivo dal quale può nascere una collaborazione stabile nell&#8217;interesse della sanità campana”</em>. Così il Coordinamento regionale campano degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri commenta l&#8217;incontro con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, al quale hanno partecipato i presidenti degli Ordini provinciali Francesco Sellitto (Avellino), Luca Milano (Benevento), Carlo Manzi (Caserta), Giovanni D&#8217;Angelo (Salerno) e Bruno Zuccarelli (Napoli).<em> “Abbiamo riscontrato attenzione e disponibilità all&#8217;ascolto su temi strategici per il futuro del sistema sanitario regionale. Per questo abbiamo proposto l&#8217;istituzione di un tavolo permanente di consultazione che coinvolga gli Ordini dei Medici nella programmazione e nel monitoraggio delle principali riforme della sanità campana”.</em> </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Centrale la richiesta di attuare una programmazione della rete assistenziale regionale ideata, attuata e governata da una cabina di regia unica. <em>“Serve una visione d’assieme. Piano ospedaliero e piano territoriale devono essere parte di un&#8217;unica pianificazione che coinvolga ospedali, Case della Comunità e strutture private accreditate. Solo una visione integrata, costruita sui reali bisogni assistenziali dei territori, può garantire un&#8217;offerta appropriata, evitando sovrapposizioni di servizi da un lato e carenze assistenziali dall&#8217;altro”. </em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Nel corso dell&#8217;incontro il Coordinamento ha ribadito la necessità di rendere pienamente operative le Case della Comunità attraverso il coinvolgimento integrato di medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici dipendenti, infermieri, fisioterapisti e delle altre professioni sanitarie, affinché possano garantire per almeno dodici ore al giorno attività di prevenzione, gestione delle cronicità e presa in carico delle patologie a bassa complessità, contribuendo a ridurre la pressione sui Pronto Soccorso. Tra le priorità illustrate anche l&#8217;adozione di una delibera regionale contro le aggressioni al personale sanitario, con procedure organizzative omogenee che prevedano sistemi di videosorveglianza, guardie giurate, spazi adeguati per i familiari e figure dedicate alla comunicazione con pazienti e accompagnatori. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Il Coordinamento ha inoltre chiesto di superare alcune criticità organizzative, restituendo agli specialisti la possibilità di prescrivere direttamente esami e prestazioni di competenza e consentendo ai medici delle strutture pubbliche di trasmettere direttamente all&#8217;INPS i certificati di malattia attraverso l&#8217;integrazione dei sistemi informatici. Infine, il Coordinamento ha evidenziato la necessità di ridefinire il fabbisogno di personale sanitario e di introdurre incentivi economici e organizzativi per i professionisti che operano nelle sedi più disagiate, ribadendo la disponibilità a collaborare con la Regione per contribuire alla costruzione di un sistema sanitario sempre più efficiente, moderno e vicino ai cittadini.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Doppia diagnosi, esperti a confronto ad Avellino</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 10:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>

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		<description><![CDATA[La doppia diagnosi è al centro del confronto tra esperti promosso dal Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze dell&#8217;Asl Avellino. L’evento in programma il prossimo 10 luglio presso l’Aula Pastore, in via degli Imbimbo, rappresenta un&#8217;importante giornata di studio su “Doppia diagnosi o disturbo duale? Come la psicopatologia cambia con la sostanza. Approccio diagnostico, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small"><img class="alignleft  wp-image-407529" alt="Evento Doppia diagnosi" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/Evento-Doppia-diagnosi.jpg" width="336" height="168" />La doppia diagnosi è al centro del confronto tra esperti promosso dal Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze dell&#8217;Asl Avellino. L’evento in programma il prossimo 10 luglio presso l’Aula Pastore, in via degli Imbimbo, rappresenta un&#8217;importante giornata di studio su “Doppia diagnosi o disturbo duale? Come la psicopatologia cambia con la sostanza. Approccio diagnostico, clinico e terapeutico”. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small">Attraverso il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) l&#8217;Asl Avellino ha definito il modello operativo che garantisceuna presa in carico globale e tempestiva del paziente con &#8220;doppia diagnosi&#8221;, dove coesistono un disturbo psichiatrico e un disturbo da uso di sostanze.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small">Attraverso il contributo di esperti di rilievo internazionale, il corso si propone di analizzare come le diverse sostanze (cocaina, cannabinoidi, psicodisleptici e oppiacei, inclusi i moderni oppioidi sintetici come il fentanyl) modifichino il quadro psicopatologico del paziente. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small">Tra le finalità della giornata di studi il potenziamento dell&#8217;integrazione tra la rete d&#8217;emergenza (Pronto Soccorso, SPDC) e i servizi territoriali (SerD, DSM), migliorando l&#8217;efficacia dei trattamenti farmacologici e riabilitativi integrati.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small">Nel corso della giornata verranno approfonditi anche i fattori genetici, neurobiologici e clinici della comorbilità, offrendo una panoramica dettagliata sulla gestione del paziente duale anche in regime d&#8217;urgenza</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small">L&#8217;evento, accreditato dal Provider Asl Avellino, riconosce 7,8 crediti ECM ed è rivolto a un&#8217;ampia platea di professionisti sanitari: Medici chirurghi, Psicologi, Infermieri (anche pediatrici), Terapisti occupazionali, Educatori professionali, Tecnici della Riabilitazione psichiatrica e Tecnici di Neurofisiopatologia.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small"> </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Maculopatia, svolta terapeutica in Campania</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Rosa (nome di fantasia) non dovrà più sottoporsi alle iniezioni intravitreali che fino a oggi le hanno consentito di tenere a freno la sua maculopatia legata all’età. Un miglioramento significativo della sua qualità di vita, reso possibile dall’intervento eseguito dal direttore dell’U.O.C. di Oculistica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Francesco Calabrò, e dalla sua équipe composta [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-407514" alt="Ildott Calabrò e la sua Équipe" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/Ildott-Calabrò-e-la-sua-Équipe.jpeg" width="378" height="162" />Rosa (nome di fantasia) non dovrà più sottoporsi alle iniezioni intravitreali che fino a oggi le hanno consentito di tenere a freno la sua maculopatia legata all’età. Un miglioramento significativo della sua qualità di vita, reso possibile dall’intervento eseguito dal direttore dell’U.O.C. di Oculistica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Francesco Calabrò, e dalla sua équipe composta dagli infermieri Angela Cennamo e Francesco Spera, dall’ortottista Gaetano Fioretto e dalla dottoressa Flavia Chiosi. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Sono stati loro, per la prima volta in Campania, a impiantare con successo un dispositivo innovativo, chiamato Port Delivery System (PDS). <em>«Si tratta di un piccolissimo serbatoio</em> – spiega il dottor Calabrò – <em>impiantato chirurgicamente nella parete dell’occhio, che rilascia in modo continuo un farmaco anti-VEGF usato per patologie come la degenerazione maculare senile neovascolare, detta anche umida»</em>. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Il Centro dell’Azienda Ospedaliera dei Colli si conferma ancora una volta tra i più importanti d’Italia, un punto di riferimento al quale i pazienti possono accedere per fruire delle più avanzate opzioni terapeutiche oggi disponibili. Non a caso, la paziente – di circa 70 anni – è stata selezionata nell’ambito di uno studio clinico multicentrico internazionale di fase III. <em>«Questo risultato</em> – sottolinea la direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino – <em>conferma la capacità dei nostri professionisti di portare ai pazienti innovazione, competenze e terapie all’avanguardia. È un intervento che conferma ulteriormente il ruolo dell’Azienda dei Colli come centro di riferimento per percorsi di cura ad alta specializzazione, nei quali la ricerca clinica si traduce concretamente in nuove opportunità per i cittadini»</em>. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Per Rosa, e per i pazienti che in futuro potranno beneficiare di questa tecnologia, l’intervento significa passare da una terapia vissuta come appuntamento ricorrente e invasivo a una gestione più stabile e programmata della malattia. Nelle patologie della retina, come la degenerazione maculare umida, molti pazienti devono sottoporsi a iniezioni intravitreali ripetute, talvolta anche mensili o comunque frequenti. Il Port Delivery System nasce per ridurre questo carico: è un impianto ricaricabile che rilascia il farmaco in modo continuo e può richiedere ricariche molto più distanziate, anche a distanza di 24 settimane.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Agricoltura e salute negli ospedali</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercati contadini in settanta ospedali italiani (sei in Campania) venerdì 10 luglio per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l&#8217;obiettivo preciso di riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><div style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-407467" alt="pexels-nur-893121985-26988695" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/pexels-nur-893121985-26988695.jpg" width="378" height="162" />Mercati contadini in settanta ospedali italiani (sei in Campania) venerdì 10 luglio per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l&#8217;obiettivo preciso di riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, sono nocivi e aumentano il rischio di ammalarsi.</span></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"> </span><br /><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Questo vale per tutti quei cibi di cui non si conosce l&#8217;origine o che subiscono manipolazioni come nel caso dell&#8217;olio che viene miscelato per farlo diventare extravergine, passando per il grano trattato con il glifosate in pre-raccolta (pratica consentita in altri Paesi extra-ue e vietata in Italia) fino ad arrivare ai cibi ultraformulati su cui esiste un collegamento diretto tra questi e ben 32 effetti avversi che riguardano in particolare la salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre all’obesità.</span></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"> </span><br /><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Da questa emergenza sanitaria nasce l’alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione, rispetto ai rischi legati anche agli energy drink e prodotti pieni di additivi chimici. </span></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">L’iniziativa, unica nel suo genere, è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia e lanciata per la prima volta insieme alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e a decine di strutture sanitarie che rappresentano eccellenze a livello nazionale ed europeo. Solo per citarne alcuni, si va, appunto, dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, dall’Istituto Giannina Gaslini di Genova all’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola Malpighi di Bologna, dal Policlinico di Bari agli Ospedali Civico di Cristina Benfratelli &#8211; ARNAS di Palermo, dall’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola al Mater Olbia Hospital, dall’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli, all’Ospedale Pediatrico Regina Margherita di Torino passando per tutte le altre regioni italiane.</span></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">In Campania oltre al Santobono Pausilipon, il Mercato di Campagna Amica sarà presente al Policlinico di Napoli, al Ruggi D’Aragona di Salerno, al Moscati di Avellino al San Pio di Benevento e al Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.</span></div>
<div style="text-align: justify"> </div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Ma iniziative sono previste in altre strutture in tutte le regioni italiane, per sottolineare l’importanza del cibo sano e come si debba contrastare il cibo che fa ammalare, sempre più presente nelle abitudini alimentari quotidiane e persino nei menù delle mense pubbliche e delle scuole, nonostante la ricerca scientifica ne abbia ormai evidenziato, come nel caso dei cibi ultraformulati, il legame con numerose patologie, tra cui obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori, steatosi epatica, disturbi intestinali e malattie neurodegenerative. Una dieta “chimica” può avere ripercussioni anche sulla fertilità, sia maschile che femminile, con effetti diretti sul futuro del Paese. </span></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Una deriva contro la quale occorre tornare a seguire i principi della Dieta Mediterranea, modello alimentare riconosciuto dalla scienza come uno dei più efficaci strumenti di prevenzione. Nei mercati contadini realizzati negli ospedali sarà così possibile trovare le eccellenze che hanno un effetto protettivo su cuore, cervello, metabolismo, vista, sistema immunitario e altro. L’olio extravergine e il pesce azzurro offrono grassi “buoni” fondamentali per la salute cardiovascolare; legumi come ceci e lenticchie contribuiscono al controllo del colesterolo; noci e mandorle sostengono le funzioni cognitive; pasta e cereali di qualità garantiscono energia stabile; agrumi, frutta e verdure ricche di antiossidanti rafforzano naturalmente le difese dell’organismo. Il messaggio è semplice, esiste un cibo che aiuta a vivere meglio e più a lungo e un cibo che aumenta il rischio di malattie croniche. La salute si difende anche, e soprattutto, a tavola.</span></div>
<div style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"> </span></div>
</div>]]></content:encoded>
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