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	<title>Irpinia24 &#187; Europa</title>
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		<title>Tiso: “Un’Europa più forte per difendere l’agricoltura”</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 12:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla necessità di mantenere agricoltura e coesione tra le priorità del prossimo bilancio europeo sono condivisibili. Come Confeuro, guardiamo inoltre con favore alla lettera sottoscritta dall&#8217;Italia e da altri 16 Stati membri per chiedere che le risorse destinate alla Politica agricola comune e alla coesione vengano preservate [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><em><img class="alignleft  wp-image-408374" alt="confeuro" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/confeuro1.jpg" width="378" height="162" /><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">&#8220;Le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla necessità di mantenere agricoltura e coesione tra le priorità del prossimo bilancio europeo sono condivisibili. Come Confeuro, guardiamo inoltre con favore alla lettera sottoscritta dall&#8217;Italia e da altri 16 Stati membri per chiedere che le risorse destinate alla Politica agricola comune e alla coesione vengano preservate nel bilancio Ue. La nostra preoccupazione, tuttavia, è che queste intenzioni possano rimanere soltanto dichiarazioni politiche. Attendiamo quindi che alle parole seguano atti concreti e una strategia europea capace di rafforzare davvero il settore primario, rendendolo centrale anche davanti alle grandi trasformazioni economiche e geopolitiche in corso. Per questo ci chiediamo dove sia la stessa determinazione da parte della premier Meloni sul superamento di quei meccanismi decisionali che continuano a rallentare l&#8217;Europa. Il potere di veto e il principio dell&#8217;unanimità in alcuni ambiti decisivi rischiano infatti di rendere l&#8217;Unione troppo lenta proprio quando servirebbero rapidità, unità e capacità di intervento. L&#8217;Europa ha bisogno di essere più forte, più rapida e più capace di decidere. Davanti alle grandi potenze mondiali non possiamo presentarci come un insieme di Stati che rischiano di procedere con tempi e posizioni differenti. Il rischio è quello di indebolire il progetto europeo e lasciare spazio alle spinte nazionaliste ed estremiste. La tutela dell&#8217;agricoltura passa dunque anche dalla costruzione di un&#8217;Europa più integrata, autorevole e democratica. Occorre aprire con coraggio il capitolo delle riforme istituzionali, rafforzando gli strumenti comuni e superando progressivamente il diritto di veto. Se vogliamo che l&#8217;Europa protegga davvero i suoi agricoltori, le sue imprese e i suoi cittadini, dobbiamo prima metterla nelle condizioni di decidere&#8221;</span></em><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Cosi, in una nota, Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei.</span></p>
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		<title>Agricoltura umbra, il report Confeuro</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 18:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricambio generazionale, aziende agricole, piccoli e medi produttori, cambiamenti climatici, prospettive del settore primario: agricoltura in Umbria tra problematiche e rilancio. Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei ha analizzato e messo a sistema i numeri del 7° Censimento generale dell&#8217;Agricoltura dell&#8217;Istat, i bilanci delle imprese agricole umbre elaborati dalla Camera di Commercio dell&#8217;Umbria, le elaborazioni Ismea [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-406678" alt="confeuro" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/06/confeuro.jpg" width="378" height="162" />Ricambio generazionale, aziende agricole, piccoli e medi produttori, cambiamenti climatici, prospettive del settore primario: agricoltura in Umbria tra problematiche e rilancio. Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei ha analizzato e messo a sistema i numeri del 7° Censimento generale dell&#8217;Agricoltura dell&#8217;Istat, i bilanci delle imprese agricole umbre elaborati dalla Camera di Commercio dell&#8217;Umbria, le elaborazioni Ismea contenute nel rapporto 2024 «Giovani e Agricoltura» e nel rapporto «Bio in cifre 2025», e i dati climatici e sulle risorse idriche dell&#8217;Autorità di Bacino Distrettuale dell&#8217;Appennino Centrale. Un territorio dalla storica vocazione agroalimentare ed enogastronomica, pilastro economico e sociale della regione, che negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi con profonde trasformazioni che ne stanno modificando struttura e orizzonti.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">SAU E AZIENDE AGRICOLE, I NUMERI &#8211; Partendo dal numero delle aziende agricole, nel 2020 &#8211; anno del settimo e ultimo Censimento generale dell&#8217;Agricoltura dell&#8217;Istat &#8211; in Umbria se ne contano 26.956, contro le 36.244 del 2010: -25,6% in appena dieci anni. Nella stessa decade la media nazionale è -30,1%: l&#8217;Umbria ha perso meno aziende del resto d&#8217;Italia. Per quanto concerne la superficie agricola utilizzata (SAU), sempre nel 2020 raggiunge 295.168 ettari in calo del 9,7%, da 326.877 ettari del 2010 a 295.168 ettari. In Italia nello stesso periodo la Sau è calata del 2,5%: l&#8217;Umbria quindi ha perso quasi quattro volte di più. Sono 31.709 ettari usciti dalla produzione in dieci anni. La superficie media aziendale però risulta in crescita passando dai 9,0 h del 2010 ai 10,9 ettari, a dimostrazione che anche in Umbria le aziende agricole seguono un trend di consolidamento. Quella umbra possiamo affermare che è una agricoltura in forte trasformazione &#8211; conferma il presidente nazionale Confeuro, Andrea Tiso &#8211; L&#8217;Umbria sta concentrando la terra su aziende più solide, come avviene nel resto del Paese. La Regione, purtroppo però, soffre moltissimo il fenomeno dello spopolamento delle aree interne infatti la questione più spinosa è che in Umbria si sta lasciando uscire dalla produzione diversi ettari di superficie.  Quando un&#8217;azienda chiude e i terreni passano a un vicino che li coltiva, la capacità produttiva del territorio resta intatta; quando chiude e i campi restano incolti, si perde in modo permanente&#8221;. Quale, invece, la dimensione e la struttura delle imprese del settore primario? In Umbria, nel 2020, il 33,1% delle aziende ha meno di 2 ettari, il 26,9% tra 2 e 5, il 28,1% tra 5 e 20; mentre oltre i 20 ettari sono solo l&#8217;11,9%.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">QUANTO RENDE OGGI UN&#8217;AZIENDA AGRICOLA UMBRA – È il dato attorno al quale bisogna riflettere profondamente. La Camera di Commercio dell&#8217;Umbria ha analizzato i bilanci delle imprese agricole regionali tra il 2019 e il 2023: il ritorno sul capitale investito è dello 0,8%, il che significa che cento euro investiti in un&#8217;azienda agricola umbra ne rendono ottanta centesimi in un anno. Nello stesso periodo il margine operativo si è ridotto di quasi un quarto una volta tolta l&#8217;inflazione, e il 51% delle imprese agricole umbre ha un solo addetto contro il 42,3% della media nazionale. È il livello di redditività che spiega tanto la difficoltà del ricambio generazionale quanto la terra uscita dalla produzione.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">GIOVANI E TERRA, PRIORITÀ RICAMBIO GENERAZIONALE- C&#8217;è poi una altra criticità che caratterizza l&#8217;Umbria: il rapporto negativo tra nuove generazioni e terra; nel 2018 il numero di imprese agricole giovanili &#8211; come dimostrano le elaborazioni Ismea contenute nel rapporto 2024 &#8220;Giovani e Agricoltura&#8221;- era di 1270, sceso a 1117 nel 2023: -12% in un quinquennio. <em>&#8220;Il punto politico è anche e soprattutto un altro</em> &#8211; aggiunge il presidente Tiso -: <em>il mancato ricambio generazionale non è la causa della crisi, ne è l&#8217;effetto. Nessuno vuole subentrare a un&#8217;attività che rende lo 0,8%. E le risorse sono sproporzionate al problema: il Complemento di Sviluppo Rurale dell&#8217;Umbria 2023-2027 destina all&#8217;insediamento dei giovani agricoltori 13 milioni di euro, pari al 2,51% della spesa programmata, su una dotazione complessiva di 534,4 milioni (Fonte: Camera di Commercio dell&#8217;Umbria (2025); Consiglio regionale dell&#8217;Umbria, CSR Umbria 2023-2027, Allegato A) atto n. 1489, ndr)&#8221;.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">AGRITURISMI, UMBRIA AL TOP IN ITALIA &#8211; Per quanto riguarda la vocazione enogastronomica e agrituristica dell&#8217;Umbria, il territorio conferma una forte capacità di valorizzare il legame tra agricoltura, produzioni di qualità, turismo e identità locale. In questo quadro, Perugia si distingue a livello nazionale per la presenza e la diffusione di strutture dedicate alla fruizione dei prodotti agroalimentari e delle eccellenze del territorio. Secondo le elaborazioni Ismea-RRN, Osservatorio degli Indicatori territoriali di qualità e sostenibilità &#8211; aggiornamento 2023, Perugia è quinta nella Top 10 nazionale delle province per agriturismi con ristorazione e/o degustazione: sono ben 394 strutture sul territorio. Per completare la panoramica sulle strutture turistiche dedicate alla fruizione enogastronomica, non si può non fare un cenno alla &#8220;rete&#8221; delle strade e delle città collegata alla fruizione dei prodotti agroalimentari di qualità: anche qui il capoluogo umbro figura nella top 10 delle province per Città e Strade connesse all&#8217;enogastronomia con 31 certificazioni (nella classifica, sono state considerate le seguenti certificazioni: Città del vino, Città dell&#8217;olio, Città del bio, Strade del vino, olio e sapori, ndr). <em>&#8220;Questi numeri raccontano una vocazione agricola che in Umbria si traduce anche in turismo, cultura e valorizzazione delle produzioni locali. Agriturismi, città e strade dell&#8217;enogastronomia sono una rete preziosa per i piccoli e medi produttori e per le comunità rurali. È fondamentale continuare a investire su questa identità, rafforzando il rapporto tra agricoltura e territorio e creando nuove opportunità per le imprese&#8221;</em>, spiega Andrea Tiso.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">BIOLOGICO, OPPORTUNITÀ PER IMPRESE E TERRITORIO &#8211; Nel 2024 la superficie biologica umbra è di 54.351 ettari &#8211; in calo del 6,8% rispetto all&#8217;anno precedente &#8211; ma in crescita del 57,7% rispetto ai 34.458 ettari del 2015 come certificano i dati di &#8220;Bio in cifre 2025&#8243; pubblicato da Ismea. E sempre nel 2024 la superficie biologica italiana è cresciuta del 2,4%, arrivando al 20,2% della superficie agricola nazionale. Gli operatori biologici umbri (produttori, preparatori e importatori) sono 2.140, in aumento di 1,4% rispetto al 2023, e di ben il 38,4% rispetto al 2015, quando gli operatori biologici erano 1546: insomma, una crescita quantitativa di oltre un terzo in meno di dieci anni. &#8220;<em>«Il biologico umbro è il frutto di una scelta fatta dieci anni fa e portata avanti con coerenza: quasi il sessanta per cento di superficie in più è un patrimonio costruito, non un dato congiunturale</em> &#8211; dice il presidente Confeuro -.<em> La flessione dell&#8217;ultimo anno ci dice però che va difeso, perché il prezzo di mercato non sta più compensando il maggior costo di produzione. Ora la strada per l&#8217;Umbria è raggiungere l&#8217;obiettivo europeo del 25% di superficie biologica: un target non facile ma necessario. Il biologico offre alle aziende agricole una concreta opportunità di crescita, innovazione e differenziazione. È importante continuare a sostenere gli agricoltori, accompagnandoli nei processi di conversione e consolidando le filiere, affinché il valore ambientale e produttivo del biologico possa tradursi anche in nuove opportunità economiche».</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">CLIMA, SERVONO RISPOSTE CONCRETE &#8211; Nel 2024, l&#8217;Umbria ha registrato un +2,0 °C rispetto alla media 1991-2020, la più alta anomalia termica dell&#8217;intero distretto appenninico centrale; mentre le precipitazioni hanno registrato -16% e la neve -83%. Nel 2025 nel mese di giugno +4,8 °C sulla norma, mentre la ricarica delle falde si è attestata a -34% e la neve -81% per il secondo anno consecutivo. E ancora Lago Trasimeno a -1,70 metri sotto la media, mentre nel 2026 a -1,72 metri; infine, precipitazioni di giugno -39%. &#8220;I Dati climatici e risorse idriche del Rapporto 2024 Aubac- Autorità di Bacino Distrettuale dell&#8217;Appennino Centrale sono davvero preoccupanti. L&#8217;Umbria subisce lo stress climatico più intenso del distretto appenninico ed è al tempo stesso tra i territori meno protetti. Nel 2023 il Centro Italia raccoglie appena l&#8217;8,5% dei valori agricoli assicurati in Italia, contro il 79,5% del Nord. Non è un esito di mercato: è un divario nelle politiche, ed è su questo che si può chiedere una risposta concreta&#8221;, tuona ancora il presidente nazionale Confeuro. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">CONCLUSIONI E PROPOSTE CONFEURO &#8211; Tiso, alla luce dei dati complessivi sulla agricoltura umbra, chiosa: <em>&#8220;L&#8217;Umbria conferma una agricoltura in forte trasformazione, tra criticità e rilancio. Perde meno aziende della media nazionale ma quasi quattro volte più terra. Dall&#8217;altra parte, conferma la grande vocazione agrituristica oltre ad aver costruito una base biologica di rilievo. Più in generale, la sfida, nella regione come in molte altre zone di Italia, non è solo aumentare la produzione e mantenere le aziende sul territorio: è rendere di nuovo remunerativo coltivare&#8221;.</em> In tal senso, Confeuro propone cinque azioni: rafforzare la redditività delle piccole e medie aziende; aumentare gli strumenti contro i rischi climatici; recuperare la terra uscita dalla produzione; sostenere il ricambio generazionale con risorse proporzionate; infine, ma non meno importante, valorizzare la multifunzionalità e difendere il biologico. Il presidente Confeuro, Andrea Tiso, continua:<em> «Gli agricoltori umbri e italiani dimostrano, anche in una fase economica complessa, una grande voglia di ripartire e di guardare al futuro con fiducia. La terra continua a rappresentare una risorsa fondamentale per il nostro Paese e l&#8217;Umbria ne è una testimonianza significativa. Agricoltura e territorio possono e devono essere un volano di crescita economica e produttiva, ma anche di sostenibilità ambientale, coesione sociale e valorizzazione delle comunità. L&#8217;agricoltura umbra ha energie, competenze e una forte capacità di resilienza: le istituzioni devono metterla nelle condizioni di esprimersi pienamente».</em></span></p>
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		<title>Recovery, presentate tutte le richieste finali UE</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 15:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti gli Stati membri dell&#8217;UE hanno ora presentato alla Commissione europea le loro richieste di pagamento finale nell&#8217;ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) – fulcro centrale di NextGenerationEU – rispettando così il termine del 30 settembre 2026. A oggi, l&#8217;importo delle richieste presentate dagli Stati membri dall&#8217;inizio del dispositivo per la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small"><img class="alignleft  wp-image-365420" alt="Commissione Europea" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2024/05/image001-2.png" width="378" height="160" />Tutti gli Stati membri dell&#8217;UE hanno ora presentato alla Commissione europea le loro richieste di pagamento finale nell&#8217;ambito del <span style="color: #3366ff"><a href="https://reforms-investments.ec.europa.eu/recovery-and-resilience-facility-1_en?prefLang=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #3366ff">dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF)</span></a></span> – fulcro centrale di NextGenerationEU – rispettando così il termine del 30 settembre 2026. A oggi, l&#8217;importo delle richieste presentate dagli Stati membri dall&#8217;inizio del dispositivo per la ripresa e la resilienza raggiunge la totalità dell&#8217;importo di 360 miliardi di € in sovvenzioni e 213 miliardi di € in prestiti corrispondente alla dotazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small">Le richieste fanno seguito <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1771" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #3366ff">al termine del periodo di attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza</span></a></span>, il 31 agosto 2026, entro il quale gli Stati membri erano tenuti a completare tutti i traguardi e gli obiettivi stabiliti nei loro piani per la ripresa e la resilienza.  </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small">Questa scadenza segna il culmine di cinque anni di riforme e investimenti, sostenuti dall&#8217;UE e realizzati dagli Stati membri, in risposta alla pandemia di COVID-19, nonché di sfide economiche ed energetiche senza precedenti. Grazie al dispositivo per la ripresa e la resilienza, gli Stati membri hanno sostenuto l&#8217;attività economica in un momento critico, contribuito a mantenere la disoccupazione a livelli record e accelerato gli investimenti strategici nelle energie rinnovabili, nell&#8217;efficienza energetica e nelle tecnologie pulite.  </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small">La presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: &#8220;<i>Abbiamo creato NextGenerationEU in un momento decisivo per la nostra Unione. In tempi di grande incertezza, abbiamo scelto la solidarietà. E abbiamo plasmato un futuro più forte e indipendente. Oggi, mentre vengono presentate le richieste di pagamento finali, vediamo le prove tangibili di ciò che l&#8217;Europa può ottenere quando agisce insieme, con ambizione e unità. Questa è l&#8217;Europa che produce risultati per oggi e investe nel domani</i>.&#8221; </span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Infrazioni UE, la Commissione avvia nuove procedure</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:44:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per aiutare i cittadini e le imprese a beneficiare appieno della legislazione dell&#8217;Unione europea, la Commissione mantiene un dialogo costante con gli Stati membri al fine di garantire il rispetto del diritto dell&#8217;UE. Essa può avviare procedure di infrazione nei confronti degli Stati membri in caso di inadempienza. Le decisioni adottate oggi, nell&#8217;ambito di questo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-365420" alt="Commissione Europea" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2024/05/image001-2.png" width="378" height="160" />Per aiutare i cittadini e le imprese a beneficiare appieno della legislazione dell&#8217;Unione europea, la Commissione mantiene un dialogo costante con gli Stati membri al fine di garantire il rispetto del diritto dell&#8217;UE. Essa può avviare procedure di infrazione nei confronti degli Stati membri in caso di inadempienza. Le decisioni adottate oggi, nell&#8217;ambito di questo pacchetto sulle infrazioni, comprendono 30 lettere di costituzione in mora e 66 pareri motivati.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">La Commissione ha inoltre deciso di deferire 9 casi alla Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea. Infine, la Commissione ha deciso di archiviare 87 casi in cui gli Stati membri interessati, in collaborazione con la Commissione, hanno posto fine a un&#8217;infrazione e hanno garantito il rispetto del diritto dell&#8217;UE.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Le decisioni e i relativi comunicati stampa sono disponibili <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/inf_26_1760" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #3366ff">online</span></a></span>. Maggiori informazioni sulla procedura di infrazione dell&#8217;UE sono disponibili nella sezione &#8220;<span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/memo_12_12" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #3366ff">domande e risposte</span></a></span>&#8220;. </span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Confeuro: “Bene il pacchetto Omnibus”</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 14:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Accogliamo positivamente la posizione assunta ieri dal Consiglio dell&#8217;Unione europea sul pacchetto Omnibus X, che interviene su alcuni ambiti importanti per la sicurezza alimentare, la sostenibilità e la competitività del comparto agricolo. In particolare, riteniamo significative le misure relative ai livelli massimi di residui e alla valorizzazione dei prodotti di bio controllo&#8221;. Lo dichiara Andrea [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="color: #333333;font-family: georgia, palatino;font-size: small;background-color: #ffffff"><em><img class="alignleft  wp-image-396823" alt="confeuro" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/11/confeuro.jpg" width="378" height="162" />&#8220;Accogliamo positivamente la posizione assunta ieri dal Consiglio dell&#8217;Unione europea sul pacchetto Omnibus X, che interviene su alcuni ambiti importanti per la sicurezza alimentare, la sostenibilità e la competitività del comparto agricolo. In particolare, riteniamo significative le misure relative ai livelli massimi di residui e alla valorizzazione dei prodotti di bio controllo&#8221;.</em> Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, sottolineando come il &#8220;cosiddetto &#8220;zero tecnico&#8221; per alcune sostanze particolarmente pericolose rappresenti un principio importante per garantire maggiore coerenza tra le regole applicate ai produttori europei e quelle relative alle importazioni dai Paesi terzi. Il mandato del Consiglio prevede infatti l&#8217;abbassamento a zero tecnico degli LMR per determinate sostanze non più autorizzate nell&#8217;Ue perché pericolose per la salute umana o l&#8217;ecosistema.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #333333;font-family: georgia, palatino;font-size: small;background-color: #ffffff"><em>&#8220;È una questione di equità e di tutela</em> &#8211; prosegue Tiso &#8211; <em>perché gli agricoltori europei sono chiamati a rispettare standard elevati e non possiamo permettere che sui nostri mercati arrivino prodotti ottenuti attraverso l&#8217;utilizzo di sostanze che nell&#8217;Unione non sono più consentite. La sicurezza dei consumatori, la tutela dell&#8217;ambiente e la salvaguardia della competitività delle nostre imprese devono procedere insieme. Valutiamo inoltre positivamente l&#8217;accelerazione prevista per le sostanze e i prodotti di biocontrollo e per quelli a basso rischio. Semplificare gli iter autorizzativi può favorire la diffusione di soluzioni alternative alla chimica di sintesi e sostenere la transizione verso modelli agricoli più sostenibili. Ma semplificazione non deve significare minori garanzie: al contrario, deve essere accompagnata da controlli efficaci, rigorosi e omogenei.&#8221;</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #333333;font-family: georgia, palatino;font-size: small;background-color: #ffffff"><em>&#8220;La nostra posizione</em> &#8211; conclude Tiso &#8211; <em>è chiara: meno burocrazia inutile per gli agricoltori, ma più qualità, trasparenza e controlli lungo tutta la filiera. È questa la strada per costruire un&#8217;agricoltura europea moderna, competitiva e sempre più rispettosa della salute, dell&#8217;ambiente e del lavoro dei nostri produttori&#8221;.</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Più export e mercati sicuri: i frutti degli accordi UE</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 13:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[La crescente rete di accordi commerciali dell&#8217;UE aiuta le imprese europee ad accedere a nuovi mercati di esportazione e crea un contesto più prevedibile per gli scambi e gli investimenti. È quanto emerge dalla sesta relazione annuale sull&#8217;attuazione e sull&#8217;applicazione della politica commerciale e di sicurezza economica dell&#8217;UE, relativa al 2025 e pubblicata oggi. La [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-383970" alt="commissione europea" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/06/image0011.png" width="378" height="162" />La crescente rete di accordi commerciali dell&#8217;UE aiuta le imprese europee ad accedere a nuovi mercati di esportazione e crea un contesto più prevedibile per gli scambi e gli investimenti. È quanto emerge dalla sesta relazione annuale sull&#8217;attuazione e sull&#8217;applicazione della politica commerciale e di sicurezza economica dell&#8217;UE, relativa al 2025 e pubblicata oggi. La relazione conclude che gli accordi commerciali dell&#8217;UE svolgono un ruolo cruciale nell&#8217;aumentare la resilienza e la competitività degli operatori dell&#8217;Unione. L&#8217;UE ha attualmente in vigore 45 accordi commerciali, che riguardano 81 partner commerciali preferenziali.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Gli accordi commerciali dell&#8217;UE continuano a rafforzare la presenza geopolitica dell&#8217;UE in un contesto internazionale difficile. Nel periodo di riferimento le esportazioni di merci dell&#8217;UE verso i partner degli accordi di libero scambio (ALS) sono aumentate di 250 miliardi di €, contribuendo a compensare la riduzione delle esportazioni di merci verso la Russia, che nello stesso periodo sono diminuite di 54,5 miliardi di €. Alla fine del 2025 l&#8217;UE aveva concluso 44 accordi commerciali preferenziali con 76 paesi, per un volume corrispondente al 46,3 % del commercio estero dell&#8217;UE. Gli scambi di merci con questi paesi partner sono cresciuti più rapidamente rispetto al totale degli scambi dell&#8217;UE con altri paesi terzi (per la precisione, del 3,1 % rispetto all’1,4 %). Nel 2025 le esportazioni agroalimentari dell&#8217;UE verso i paesi con un accordo commerciale sono aumentate del 4,6 %, mentre quelle verso i partner non preferenziali sono diminuite del 3,6 %.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">La relazione annuale sull&#8217;attuazione e sull&#8217;applicazione della politica commerciale e di sicurezza economica dell&#8217;UE nel 2025 fornisce un aggiornamento sulle principali attività e sui principali risultati ottenuti dall&#8217;UE sotto la guida del responsabile dell&#8217;esecuzione degli accordi commerciali della Commissione europea. La relazione illustra inoltre l&#8217;impatto dell&#8217;eliminazione degli ostacoli agli scambi e della risoluzione delle controversie nei paesi terzi con i quali l&#8217;Unione intrattiene rapporti commerciali.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;UE sblocca i fondi per la difesa comune</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 13:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione europea accoglie con favore la decisione degli Stati membri di approvare i primi cinque progetti europei di interesse comune nel settore della difesa (EDPCI). Tali progetti rafforzeranno le capacità di difesa dell&#8217;Europa grazie allo sviluppo congiunto di sistemi militari fondamentali. A seguito della decisione odierna, i progetti nel settore della difesa possono ora passare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-383970" alt="commissione europea" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/06/image0011.png" width="378" height="162" />La Commissione europea accoglie con favore la decisione degli Stati membri di approvare i primi cinque <a href="https://defence-industry-space.ec.europa.eu/system/files/2026-07/Proposal-for-a-Council-Implementing-Decision-on-the-establishment-of-european-Projects-of-Common-Interest.pdf" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #333333"><span style="color: #3366ff">progetti europei di interesse</span> <span style="color: #3366ff">comune nel settore della difesa (EDPCI)</span></span></a>. Tali progetti rafforzeranno le capacità di difesa dell&#8217;Europa grazie allo sviluppo congiunto di sistemi militari fondamentali. A seguito della decisione odierna, i progetti nel settore della difesa possono ora passare alla fase di finanziamento.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Nell&#8217;ambito del programma per l&#8217;industria europea della difesa (EDIP), dotato di 1,5 miliardi di €, la Commissione ha stanziato 325 milioni di € per sostenere l&#8217;istituzione e la realizzazione degli EDPCI. La decisione odierna è un traguardo fondamentale nel quadro dell’ EDIP, che mira a sostenere l&#8217;industria europea della difesa nell&#8217;aumento della capacità di produzione e a contribuire allo sviluppo di capacità militari critiche per gli interessi di sicurezza e di difesa dell&#8217;Unione e dei suoi Stati membri.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">I progetti industriali si concentrano su cinque settori prioritari: droni e sistemi anti-drone; difesa marittima e dei fondali marini; spazio, difesa aerea e missilistica; rafforzamento della sicurezza lungo il fianco orientale dell&#8217;UE. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Essi rispecchiano le risposte a un invito a manifestare interesse rivolto dalla Commissione agli Stati membri affinché presentassero appunto proposte di progetti per eventuali EDPCI.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>UE, procedura contro diversi Stati membri</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 14:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione europea ha deciso di avviare un&#8217;azione contro diversi Stati membri dell&#8217;UE che non hanno notificato alla Commissione stessa le misure adottate per recepire determinate direttive dell&#8217;UE nei rispettivi ordinamenti nazionali. Il termine per il recepimento di tali direttive è scaduto di recente. Gli Stati membri in questione non hanno recepito pienamente le direttive [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-383970" alt="commissione europea" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/06/image0011.png" width="378" height="162" />La Commissione europea ha deciso di avviare un&#8217;azione contro diversi Stati membri dell&#8217;UE che non hanno notificato alla Commissione stessa le misure adottate per recepire determinate direttive dell&#8217;UE nei rispettivi ordinamenti nazionali. Il termine per il recepimento di tali direttive è scaduto di recente. Gli Stati membri in questione non hanno recepito pienamente le direttive dell&#8217;UE. La Commissione li esorta ad agire immediatamente per allineare la loro legislazione ai requisiti dell&#8217;UE e procederà all&#8217;invio di una lettera di costituzione in mora agli Stati membri in questione, concedendo loro due mesi per rispondere e completare il recepimento delle direttive. In caso contrario, la Commissione può passare a una fase successiva ed emettere un parere motivato. </span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>UE, nuova alleanza per la tutela degli oceani</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 14:46:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha lanciato, insieme al primo ministro canadese Mark Carney, l’Alleanza internazionale OceanEye per il sistema globale di osservazione degli oceani, riunendo 30 Paesi attorno all’obiettivo di sostenere l’osservazione globale degli oceani e raccogliendo quasi 220 milioni di €. Ulteriori informazioni sono disponibili nel nostro comunicato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-383970" alt="commissione europea" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/06/image0011.png" width="378" height="162" />Ieri, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha lanciato, insieme al primo ministro canadese Mark Carney, l’Alleanza internazionale OceanEye per il sistema globale di osservazione degli oceani, riunendo 30 Paesi attorno all’obiettivo di sostenere l’osservazione globale degli oceani e raccogliendo quasi 220 milioni di €. Ulteriori informazioni sono disponibili nel nostro comunicato stampa, nel <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_26_1953" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">discorso della Presidente von der Leyen</span></a> </span>e nelle <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/SPEECH_26_1957" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">dichiarazioni conclusive</span></a> </span>del Commissario Costas Kadis. Nel pomeriggio, la Presidente ha pronunciato un <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_26_1955" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">discorso</span></a></span> all’evento ad alto livello del Segretario generale delle Nazioni Unite sull’azione per il clima e la transizione giusta. Nel corso dell’evento, la Presidente ha definito questa estate “l’estate della verità”. Gli ultimi mesi, infatti, sono stati i più caldi mai registrati, ma potrebbero anche essere i più freschi rispetto agli anni a venire. Per questo motivo, ha sottolineato la presidente, l’Europa mantiene fermamente la rotta, riducendo sia le emissioni sia i prezzi dell’energia e perseguendo un futuro sostenibile.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">L’Alta rappresentante/Vicepresidente Kaja Kallas ha copresieduto la riunione ministeriale UE-CELAC. Sono disponibili le <span style="color: #3366ff"><a href="https://www.eeas.europa.eu/eeas/opening-remarks-hrvp-kaja-kallas-meeting-between-foreign-ministers-european-union-eu-and-community_en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">dichiarazioni di apertura</span></a></span> e la <span style="color: #3366ff"><a href="https://www.eeas.europa.eu/eeas/eu-celac-ministerial-meeting-co-chairs-press-statement-0_en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">dichiarazione congiunta dei copresidenti</span></a></span>. Anche la commissaria Hadja Lahbib ha pronunciato un <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_26_1958" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #333333">i<span style="color: #3366ff">ntervento</span></span></a> durante l’evento. L’Alta rappresentante/Vicepresidente Kallas ha inoltre pronunciato le <a href="https://audiovisual.ec.europa.eu/en/media/video/I-294836" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #333333"><span style="color: #3366ff">dichiarazioni</span> <span style="color: #3366ff">di apertura</span></span></a> all’evento a margine, a livello ministeriale, sul tema “Rafforzare la cooperazione per garantire uno spazio marittimo sicuro e stabile”. Ha inoltre rilasciato <span style="color: #3366ff"><a href="https://www.eeas.europa.eu/eeas/ukraine-press-stakeout-hrvp-kaja-kallas-eu27-member-states-andrii-sybiha-ukrainian-minister-foreign_en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">dichiarazioni congiunte alla stampa</span></a></span> al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sull’Ucraina, insieme al ministro degli Affari esteri ucraino, agli Stati membri dell’UE e ai partner che condividono gli stessi principi.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">La Commissaria Dubravka Šuica ha annunciato <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_1946" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">nuovi finanziamenti per 505 milioni di €</span></a></span> a favore del Libano nel corso del dialogo politico ad alto livello “Andare oltre la crisi: investire nello sviluppo fin dal primo giorno”, organizzato congiuntamente con l’amministratore dell’UNDP Alexander de Croo e il primo ministro libanese Nawaf Salam. La Commissaria ha annunciato il lancio dell’<span style="color: #3366ff"><a href="https://north-africa-middle-east-gulf.ec.europa.eu/news/un-women-and-european-union-partner-accelerate-womens-employment-middle-east-and-north-africa-2026-09-23_en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">iniziativa regionale UE-UN Women</span></a></span> volta ad aumentare del 5% l’occupazione femminile nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa entro il 2030. In seguito, la Commissaria ha firmato <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_1950" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">due progetti per la ripresa nelle prime fasi a Gaza</span></a></span>, dando attuazione all’<span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_1567" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">iniziativa Team Gaza</span></a></span> guidata dall’UE, per un valore di 43 milioni di €. Successivamente, la Commissaria ha copresieduto la tavola rotonda ad alto livello “Ripresa di Gaza: da Sharm El Sheikh alla fase II – consolidare la pace e la ripresa nelle prime fasi”, insieme a Germania, Francia ed Egitto. Sono disponibili le sue <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_1567" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">dichiarazioni di apertura</span></a></span>.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">La Commissaria Lahbib ha co-organizzato l’evento “Invito all’azione per i minori palestinesi in Cisgiordania e a Gaza”, insieme a Giordania e Belgio, nonché all’OCHA, all’UNRWA, all’UNICEF, al PAM e a Save the Children. Sono disponibili le sue <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_26_1960" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">dichiarazioni di apertura</span></a></span>. La Commissaria ha inoltre pronunciato una <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/statement_26_1961" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">dichiarazione a nome dell’UE</span></a></span> durante il dibattito ad alto livello organizzato in occasione del 75° anniversario della Convenzione sui rifugiati del 1951. Ha inoltre pronunciato le <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/statement_26_1961" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">dichiarazioni di apertura</span></a></span> all’evento “La diplomazia umanitaria nella pratica”. La Commissaria ha poi pronunciato una <span style="color: #3366ff"><a href="https://transcripts.un.org/en/asset/k1j/k1jwzmxbsa?t=1:02:56" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">dichiarazione a nome dell’UE</span></a></span> all’evento sulla Dichiarazione politica sulla protezione degli operatori umanitari.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Oggi, il Presidente del Consiglio europeo António Costa pronuncerà un discorso a nome dell’Unione europea nel corso del dibattito generale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">In mattinata, l’Alta rappresentante/Vicepresidente Kallas parteciperà a una riunione ministeriale informale della rete della Corte penale internazionale, insieme al Commissario Michael McGrath. L’Alta rappresentante/Vicepresidente Kallas copresiederà quindi una riunione del Gruppo di amici per la responsabilità in Ucraina, insieme a Paesi Bassi, Estonia, Ucraina, Danimarca, Isole Marshall, Albania, Canada e Lituania. Co-organizzerà inoltre, insieme a Norvegia e Arabia Saudita, la riunione ministeriale ad alto livello della <a href="https://www.eeas.europa.eu/delegations/un-new-york/high-level-ministerial-global-alliance-implementation-two-state-solution_en?s=63" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #333333"><span style="color: #3366ff">Coalizion</span>e <span style="color: #3366ff">globale per l’attuazione della soluzione dei due Stati</span></span></a>. Parteciperà anche la Commissaria Šuica. Kallas e Šuica parteciperanno quindi alla riunione del Comitato di collegamento ad hoc sulla Palestina, durante la quale Kallas pronuncerà un intervento.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">La Commissaria Šuica co-organizzerà la tavola rotonda ministeriale sulla salute e l’accesso agli aiuti umanitari a Gaza, insieme a Regno Unito, Giordania e Qatar. Šuica parteciperà inoltre alla riunione ministeriale della Coalizione di Roma per l’accesso ai fertilizzanti e la sicurezza alimentare. Parteciperà quindi alla riunione ministeriale dell’UNRWA.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Il Commissario Jozef Síkela ospiterà un <span style="color: #3366ff"><a href="https://www.eeas.europa.eu/delegations/un-new-york/eu-powering-global-health-resilience_en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">evento ad alto livello a margine</span></a></span> dedicato al modo in cui l’UE sta rafforzando la resilienza sanitaria globale, nel corso del quale annuncerà tre nuove iniziative a sostegno del sistema sanitario globale.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Il Commissario Kadis parteciperà alla <span style="color: #3366ff"><a href="https://webtv.un.org/en/asset/k1e/k1ej2317oq" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">riunione plenaria ad alto livello sulle minacce esistenziali poste dall’innalzamento del livello del mare</span></a></span> durante la quale pronuncerà una dichiarazione a nome dell’UE.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">La Commissaria Lahbib parteciperà al <span style="color: #3366ff"><a href="https://pandemics.sph.brown.edu/hlip/hlip-events" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">G20 High Level Independent Panel</span></a></span>, incentrato su azioni concrete per accelerare i finanziamenti destinati alla prevenzione, alla preparazione e alla risposta alle pandemie. Pronuncerà quindi una dichiarazione durante l’<span style="color: #3366ff"><a href="https://webtv.un.org/en/asset/k1e/k1e2zmh16x" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">evento ad alto livello</span></a></span> del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite su Haiti, nel corso del quale i partecipanti discuteranno modalità concrete per sostenere il Paese nel suo percorso verso la stabilità e lo sviluppo. La sua dichiarazione sarà trasmessa su <span style="color: #3366ff"><a href="https://webtv.un.org/en/asset/k1e/k1e2zmh16x" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">UN Web TV</span></a></span>. Nel pomeriggio, pronuncerà le dichiarazioni di apertura all’evento “<span style="color: #3366ff"><a href="https://www.eeas.europa.eu/delegations/un-new-york/humanitarian-reset-and-responsible-transitions-safeguarding-resilience-and-principled-action_en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">Il reset umanitario e transizioni responsabili</span></a></span>: salvaguardare la resilienza e un’azione fondata sui principi”, anch’esso trasmesso su <span style="color: #3366ff"><a href="https://webtv.un.org/en/asset/k1m/k1m8b5nh2x" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">UN Web TV</span></a></span>.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Il commissario Magnus Brunner lancerà l’Eastern Corridor Initiative insieme alla direttrice generale dell’OIM Amy Pope e co-organizzerà l’evento “Il corridoio orientale – Una risposta collettiva basata sulle rotte”. Nel pomeriggio, parteciperà all’evento “Creare alleanze: rafforzare la collaborazione lungo le rotte migratorie”.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Il Commissario Tzitzikostas parteciperà alla colazione dell’Europe Gulf Forum, organizzata dall’Atlantic Council e dall’Antenna Group.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"> </span></p>
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		<title>UE, 25 milioni per il lavoro femminile</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 13:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi la Commissione europea ha lanciato una nuova iniziativa volta a promuovere l’occupazione femminile in tutto il Medio Oriente e il Nord Africa. La “Surging Women’s Employment”, iniziativa faro del Patto per il Mediterraneo, mobiliterà 25 milioni di €, di cui 10 milioni di € a carico dell’UE, per contribuire alla creazione di 500 000 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="color: #333333;font-family: georgia, palatino;font-size: small"><img class="alignleft  wp-image-383970" alt="commissione europea" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/06/image0011.png" width="378" height="162" />Oggi la Commissione europea ha lanciato <span style="color: #3366ff"><a href="https://north-africa-middle-east-gulf.ec.europa.eu/news/un-women-and-european-union-partner-accelerate-womens-employment-middle-east-and-north-africa-2026-09-23_en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">una nuova iniziativa</span></a></span> volta a promuovere l’occupazione femminile in tutto il Medio Oriente e il Nord Africa. La “Surging Women’s Employment”, iniziativa faro del <span style="color: #3366ff"><a href="https://north-africa-middle-east-gulf.ec.europa.eu/what-we-do/pact-mediterranean_en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">Patto per il Mediterraneo</span></a></span>, mobiliterà 25 milioni di €, di cui 10 milioni di € a carico dell’UE, per contribuire alla creazione di 500 000 nuovi posti di lavoro per le donne. L’iniziativa mira a contribuire all’aumento del tasso di occupazione femminile nella regione del 5% entro il 2030.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #333333;font-family: georgia, palatino;font-size: small">L’iniziativa è stata presentata dalla Commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica durante un evento organizzato con UN Women a margine della settimana di alto livello della 81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. La Commissaria ha dichiarato: “<i>L’emancipazione economica delle donne non riguarda solo la parità: significa valorizzare i talenti, promuovere la crescita e creare società più prospere in tutto il Mediterraneo. Attraverso il Patto per il Mediterraneo, stiamo trasformando questa ambizione in azione. L’iniziativa mira a contribuire alla creazione di 500 000 posti di lavoro per le donne e ad aumentare del 5% l’occupazione femminile entro il 2030, investendo nelle competenze, nell’imprenditorialità e nelle opportunità.”</i></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #333333;font-family: georgia, palatino;font-size: small">La partecipazione delle donne al mercato del lavoro in Medio Oriente e Nord Africa è rimasta in media intorno al 20% per oltre due decenni. Ridurre il divario occupazionale tra donne e uomini potrebbe far aumentare il PIL della regione fino al 60%, contribuendo al contempo a rafforzare la produttività, l’innovazione e la resilienza economica.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #333333;font-family: georgia, palatino;font-size: small">Attraverso l’iniziativa “Surging Women’s Employment”, l’UE collaborerà con UN Women e altri partner per ampliare le opportunità economiche per le donne, concentrandosi sulle competenze, sull’imprenditorialità e sulla creazione di posti di lavoro. L’iniziativa sosterrà riforme volte a favorire una crescita trainata dal settore privato, coinvolgerà le imprese nell’ampliamento dell’occupazione femminile e contribuirà a creare nuove opportunità di lavoro nei settori con un forte potenziale di sviluppo, tra cui l’assistenza alla persona, la transizione verde, la scienza e la tecnologia.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #333333;font-family: georgia, palatino;font-size: small">Si tratta di uno dei numerosi progetti previsti dal <span style="color: #3366ff"><a href="https://north-africa-middle-east-gulf.ec.europa.eu/what-we-do/pact-mediterranean_en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">Patto per il Mediterraneo</span></a></span>, il piano della Commissione che pone gli investimenti nelle persone, nelle competenze e nelle opportunità economiche al centro di relazioni più solide tra l’UE e i suoi partner mediterranei.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #333333;font-family: georgia, palatino;font-size: small">L’iniziativa si basa sui crescenti sforzi volti a rafforzare la <span style="color: #3366ff"><a href="https://north-africa-middle-east-gulf.ec.europa.eu/surging-womens-employment-initiative-middle-east-and-north-africa_en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">partecipazione economica delle donne</span></a></span> nella regione. Oltre 900 imprese hanno sottoscritto i <span style="color: #3366ff"><a href="https://www.weps.org/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">principi sull’emancipazione delle donne</span></a></span>, mentre UN Women e i suoi partner hanno contribuito alla riforma di 20 leggi negli Stati arabi a sostegno della partecipazione economica delle donne.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #333333;font-family: georgia, palatino;font-size: small">La parità e l’emancipazione delle donne sono priorità trasversali del Patto per il Mediterraneo e costituiscono parte integrante dell’<span style="color: #3366ff"><a href="https://north-africa-middle-east-gulf.ec.europa.eu/eu-support-womens-empowerment-middle-east-and-north-africa-region_en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">azione esterna dell’UE in Medio Oriente e Nord Africa</span></a>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #333333;font-family: georgia, palatino;font-size: small"> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
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