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	<title>Irpinia24 &#187; ECONOMIA</title>
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		<title>Caro-energia, Confeuro al fianco degli agricoltori</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Confeuro sta seguendo con attenzione e preoccupazione la protesta degli agricoltori siciliani, scesi in strada con i trattori per denunciare l’aumento del costo del carburante e dei costi di produzione. Comprendiamo pienamente il momento di difficoltà che stanno vivendo le imprese agricole in Sicilia, così come nel resto d’Italia: il caro-energia sta incidendo pesantemente sulla [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-389074" alt="Confeuro" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/07/eWSynZU9ZW7C.jpg" width="378" height="162" /><em>“Confeuro sta seguendo con attenzione e preoccupazione la protesta degli agricoltori siciliani, scesi in strada con i trattori per denunciare l’aumento del costo del carburante e dei costi di produzione. Comprendiamo pienamente il momento di difficoltà che stanno vivendo le imprese agricole in Sicilia, così come nel resto d’Italia: il caro-energia sta incidendo pesantemente sulla sostenibilità economica delle aziende”</em>. È quanto dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><em>&#8220;Allo stesso tempo</em> &#8211; prosegue Tiso &#8211; <em>riteniamo che i blocchi stradali non possano rappresentare la risposta strutturale ai problemi del settore primario. Occorrono confronto, responsabilità e soprattutto interventi concreti e tempestivi da parte delle istituzioni. L’Italia e l’Unione europea</em> &#8211; sottolinea il presidente Confeuro &#8211; <em>sono fortemente esposte alle crisi geopolitiche internazionali e alle conseguenze che queste producono sui mercati energetici. La situazione dimostra ancora una volta quanto sia strategica una maggiore autonomia energetica europea, sulla quale è necessario accelerare&#8221;.</em> </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><em>&#8220;Come Confederazione Agricoltori Europei</em> &#8211; conclude Tiso -<em> siamo disponibili a confrontarci con le autorità competenti per individuare soluzioni proattive, capaci di calmierare gli effetti dell’attuale crisi e sostenere concretamente gli agricoltori. Servono misure immediate per affrontare l’emergenza, ma anche una strategia di medio e lungo periodo che renda il comparto agricolo meno vulnerabile alle crisi energetiche e geopolitiche”.</em></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Clima, Tiso: “Servono più assicurazioni”</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato nelle scorse ore l’Alleanza per l’assicurazione contro i rischi e un piano per affrontare le ondate di calore, sottolineando come solamente il 25% delle perdite provocate dalle catastrofi in Europa sia attualmente coperto da assicurazioni private. Un dato significativo, che evidenzia l’entità dei danni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><em><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-408377" alt="confeuro" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/confeuro2.jpg" width="378" height="162" />&#8220;La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato nelle scorse ore l’Alleanza per l’assicurazione contro i rischi e un piano per affrontare le ondate di calore, sottolineando come solamente il 25% delle perdite provocate dalle catastrofi in Europa sia attualmente coperto da assicurazioni private. Un dato significativo, che evidenzia l’entità dei danni provocati dagli eventi climatici estremi e il conseguente peso finanziario che ricade sugli Stati”. </span></em><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro &#8211; Confederazione Agricoltori Europei.</span></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">“Reputiamo positivi gli obiettivi indicati dalla presidente von der Leyen, ma auspichiamo che si passi quanto prima dalle parole ai fatti. Oggi, infatti, persistono difficoltà importanti nella gestione degli strumenti assicurativi e dei risarcimenti. Si guardi, ad esempio, alla situazione italiana con Agricat, l’agenzia nazionale incaricata di erogare rimborsi e indennizzi, che sembra essere alle prese con rilevanti criticità e problematiche tecniche. È dunque positivo che la questione delle assicurazioni non venga lasciata esclusivamente ai singoli Stati, ma diventi oggetto di una vera programmazione europea. Il contrasto al cambiamento climatico deve muoversi su un doppio binario: da una parte la mitigazione del rischio, attraverso la riduzione delle emissioni; dall’altra l’adattamento, con la cura e la messa in sicurezza del territorio e con concrete azioni di resilienza, soprattutto reddituale. Nel settore agricolo, quest’ultimo obiettivo può essere perseguito anche attraverso una presenza assicurativa forte, accessibile ed efficace. Per l’Unione europea non è il momento dei tentennamenti né delle marce indietro sul fronte del cambiamento climatico: servono programmazione, risorse e strumenti concreti a tutela degli agricoltori e dei territori&#8221;.</span></em></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Riso, Tiso: «Serve una nuova strategia sull’acqua»</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[“Con la chiusura del Festival Internazionale del Riso si è riaccesa l’attenzione su una filiera simbolo dell’agricoltura italiana, che vede il nostro Paese come principale produttore di riso in Europa, con una presenza particolarmente significativa in Lombardia e Piemonte. È una filiera strategica, ma oggi deve fare i conti con difficoltà sempre più evidenti”. Lo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><em><img class="alignleft  wp-image-408377" alt="confeuro" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/confeuro2.jpg" width="378" height="162" />“Con la chiusura del Festival Internazionale del Riso si è riaccesa l’attenzione su una filiera simbolo dell’agricoltura italiana, che vede il nostro Paese come principale produttore di riso in Europa, con una presenza particolarmente significativa in Lombardia e Piemonte. È una filiera strategica, ma oggi deve fare i conti con difficoltà sempre più evidenti”.</em> Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><em>“Il riso è una coltura che necessita di importanti disponibilità idriche e questa esigenza deve essere adeguatamente sostenuta, soprattutto in un contesto di cambiamento climatico i cui effetti sono ormai evidenti anche sul nostro territorio. Il serio rischio di una diminuzione delle rese non può essere sottovalutato e impone una nuova strategia nazionale ed europea sull’acqua. Parallelamente</em> &#8211; prosegue Tiso -<em> occorre contrastare le importazioni indiscriminate provenienti dal Sud-Est asiatico, che rischiano di mettere ulteriormente sotto pressione i nostri produttori, e sostenere la filiera italiana, garantendo condizioni di maggiore equilibrio e tutela per chi produce nel rispetto dei nostri standard. Per affrontare questa sfida</em> &#8211; conclude il presidente di Confeuro &#8211; <em>dobbiamo investire nelle nuove tecnologie, compresi i dissalatori, ma all’interno di una più ampia e moderna cultura della gestione della risorsa idrica. Serve una nuova governance dell’acqua fondata sulla sinergia tra istituzioni, comunità, mondo agricolo e imprenditoriale. Solo attraverso una programmazione condivisa e investimenti adeguati sarà possibile difendere una filiera strategica per l’agricoltura italiana e affrontare concretamente gli effetti della crisi climatica”.</em> </span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Sicurezza sul lavoro, l’appello di Tiso</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“La sicurezza sul lavoro rappresenta uno dei pilastri fondamentali di ogni lavoratore. Ogni persona infatti ha il diritto di svolgere la propria attività in un ambiente sicuro, dove siano adottate tutte le misure necessarie per prevenire incidenti e tutelare la salute. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, gli infortuni sul lavoro continuano a rappresentare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><em><img class="alignleft  wp-image-408078" alt="carmelatisosupernew" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/carmelatisosupernew.jpg" width="336" height="162" />“La sicurezza sul lavoro rappresenta uno dei pilastri fondamentali di ogni lavoratore. Ogni persona infatti ha il diritto di svolgere la propria attività in un ambiente sicuro, dove siano adottate tutte le misure necessarie per prevenire incidenti e tutelare la salute. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, gli infortuni sul lavoro continuano a rappresentare un problema importante in molti Paesi. Per migliorare la prevenzione dunque è necessario investire nella formazione continua, nella manutenzione degli impianti e nell’adozione di tecnologie sempre più sicure. È importante promuovere una cultura della sicurezza, nella quale ogni persona sia consapevole dei rischi e del proprio ruolo nella prevenzione degli incidenti. Anche i controlli da parte delle autorità competenti e l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge contribuiscono a garantire il rispetto delle norme. La sicurezza sul lavoro non è soltanto un obbligo previsto dalla legge, ma un valore fondamentale per la tutela della vita e della dignità delle persone. Ridurre gli infortuni significa proteggere chi lavora, migliorare il clima aziendale e favorire uno sviluppo economico più responsabile e sostenibile. La prevenzione, la formazione e la collaborazione tra datori di lavoro e dipendenti sono gli strumenti più efficaci per costruire ambienti di lavoro sempre più sicuri”</em>. Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Ue-India, intesa commerciale</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 14:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi la Commissione europea ha presentato al Consiglio le proposte relative alla firma e alla conclusione dell’accordo di libero scambio (ALS) tra l’Unione europea e l’India, chiedendo l’autorizzazione a firmarlo e a concluderlo. Se autorizzato dal Consiglio, sarà il più importante accordo commerciale mai concluso dall’UE e dall’India. Una volta adottato ed entrato in vigore, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-383970" alt="commissione europea" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/06/image0011.png" width="378" height="162" />Oggi la Commissione europea ha presentato al Consiglio le proposte relative alla firma e alla conclusione dell’accordo di libero scambio (ALS) tra l’Unione europea e l’India, chiedendo l’autorizzazione a firmarlo e a concluderlo. Se autorizzato dal Consiglio, sarà il più importante accordo commerciale mai concluso dall’UE e dall’India.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Una volta adottato ed entrato in vigore, l’accordo migliorerà l’accesso ai mercati, ridurrà i dazi e affronterà gli ostacoli non necessari agli scambi, oltre a garantire norme prevedibili per gli scambi e gli investimenti tra l’UE e l’India.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">L’UE e l’India già scambiano ogni anno beni e servizi per oltre 180 miliardi di €, sostenendo quasi 800 000 posti di lavoro nell’UE. L’accordo eliminerà o ridurrà i dazi sul 96% delle esportazioni di beni dell’UE verso l’India. Nel complesso, la riduzione dei dazi consentirà di risparmiare ogni anno circa 4 miliardi di € sui dazi applicati ai prodotti europei. L’accordo faciliterà l’accesso delle imprese europee al mercato indiano e consentirà loro di competere in condizioni più eque, garantendo al contempo ai consumatori una maggiore scelta e prezzi più competitivi.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">L’ALS UE-India riflette l’impegno dell’UE a rafforzare i legami economici con partner chiave nella regione indo-pacifica. Con le sue proposte, la Commissione chiede al Consiglio di approvare la firma degli accordi, che dovranno quindi ottenere il consenso del Parlamento europeo prima della conclusione e dell’entrata in vigore. Parallelamente, le autorità indiane stanno portando avanti le proprie procedure interne di ratifica.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Ulteriori informazioni sono disponibili nel <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_1842" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">comunicato stampa</span></a>.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Von der Leyen, discorso sull’Ue</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 14:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì prossimo, 16 settembre, alle ore 9:00 CEST, la Presidente Ursula von der Leyen pronuncerà il suo secondo discorso sullo stato dell’Unione nell’ambito dell’attuale mandato. Dal discorso sullo stato dell’Unione del 2025, la Commissione si è concentrata sul mantenimento della promessa di un’Europa più indipendente. In un mondo sempre più frammentato, l’Europa si sta assumendo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-383970" alt="commissione europea" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/06/image0011.png" width="378" height="162" />Mercoledì prossimo, 16 settembre, alle ore 9:00 CEST, la Presidente Ursula von der Leyen pronuncerà il suo secondo discorso sullo stato dell’Unione nell’ambito dell’attuale mandato.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Dal <span style="color: #3366ff"><a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/state-union-addresses/state-union-2025_it" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">discorso sullo stato dell’Unione del 2025</span></a></span>, la Commissione si è concentrata sul mantenimento della promessa di un’Europa più indipendente. In un mondo sempre più frammentato, l’Europa si sta assumendo maggiori responsabilità per il proprio futuro.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Negli ultimi 12 mesi la Commissione ha intensificato gli sforzi per rafforzare la competitività dell’UE e fare dell’Europa un luogo più attraente per investire, innovare e crescere. Abbiamo adottato misure per ridurre le pericolose dipendenze eccessive e rendere l’industria europea più resiliente di fronte alle distorsioni del mercato e alla sovracapacità a livello mondiale. Abbiamo diversificato le opportunità commerciali, con nuovi accordi commerciali dall’Indo-Pacifico all’America latina, e abbiamo continuato a costruire relazioni reciprocamente vantaggiose con partner di tutto il mondo.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Abbiamo lavorato per proteggere ciò che conta: la nostra sicurezza, il nostro modello sociale, le nostre democrazie. SAFE sta stimolando ingenti investimenti nel settore della difesa in tutta Europa e stiamo lavorando a progetti di punta nel settore della difesa, come la sorveglianza del fianco orientale. La Commissione e l’UE hanno inoltre continuato a offrire un sostegno incrollabile all’Ucraina, anche attraverso le prime erogazioni nell’ambito del prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di €, l’apertura di due cluster negoziali per l’adesione e 21 pacchetti di sanzioni nei confronti della Russia.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Attraverso lo Scudo europeo per la democrazia e i nostri strumenti per lo Stato di diritto, difendiamo la nostra democrazia, mentre con il nostro quadro normativo per il digitale proteggiamo e responsabilizziamo i cittadini, in particolare i più giovani. Abbiamo inoltre adottato misure per sostenere le famiglie più vulnerabili, affrontando questioni che vanno dall’abitazione agli elevati costi dell’energia.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Per raccogliere i risultati di queste attività, la Commissione ha pubblicato oggi un <span style="color: #3366ff"><a href="https://link.europa.eu/v9vtvh" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">opuscolo</span></a></span> e una <span style="color: #3366ff"><a href="https://link.europa.eu/kWmCRR" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">cronologia</span></a> </span>dei principali traguardi raggiunti nell’ultimo anno.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Per ulteriori informazioni sul discorso sullo stato dell’Unione, consultare questo <span style="color: #3366ff"><a href="https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/state-union_en" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">sito web</span></a>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Il discorso sullo stato dell’Unione della Presidente sarà trasmesso mercoledì mattina su <span style="color: #3366ff"><a href="https://audiovisual.ec.europa.eu/en/ebs/grid?ebs=yes&amp;ebsplus=yes&amp;date=20260909" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">EBS</span></a>.</span></span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Ucraina, altri 6,1 miliardi dall’Ue</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 14:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi la Commissione europea ha approvato ulteriori 6,1 miliardi di € per consentire all’Ucraina di acquistare diversi prodotti per la difesa nei settori della difesa aerea e antimissilistica, delle munizioni, dei droni e della guerra elettronica. Questo finanziamento essenziale contribuirà a rafforzare la capacità dell’Ucraina di far fronte all’intensificarsi degli attacchi russi con missili balistici [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-383970" alt="commissione europea" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/06/image0011.png" width="378" height="162" />Oggi la Commissione europea ha approvato ulteriori 6,1 miliardi di € per consentire all’Ucraina di acquistare diversi prodotti per la difesa nei settori della difesa aerea e antimissilistica, delle munizioni, dei droni e della guerra elettronica. Questo finanziamento essenziale contribuirà a rafforzare la capacità dell’Ucraina di far fronte all’intensificarsi degli attacchi russi con missili balistici e droni.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “<em>Oggi abbiamo approvato 6,1 miliardi di € per aiutare l’Ucraina ad acquistare diversi prodotti per la difesa nei settori della difesa aerea e antimissilistica, delle munizioni, dei droni e della guerra elettronica. Con questa approvazione, l’Ucraina può ora acquistare anche i sistemi Patriot di cui ha bisogno per proteggere meglio il proprio spazio aereo dagli attacchi indiscriminati della Russia. Insieme ai nostri Stati membri e alla NATO, continueremo a sostenere l’Ucraina, rafforzando al contempo la difesa dell’Europa.”</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">I fondi sosterranno l’acquisto di prodotti per la difesa sia da imprese dell’UE sia da imprese ucraine. In seguito all’accordo raggiunto lunedì dagli Stati membri dell’UE, la decisione consente inoltre all’Ucraina di acquistare missili PAC-3 per i sistemi Patriot.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Finanziato nell’ambito del prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di €, il pacchetto prevede cinque deroghe alle normali condizioni di ammissibilità: tre riguardano droni e componenti di produzione ucraina che superano le soglie di costo e due riguardano apparecchiature di produzione statunitense, in particolare i missili PAC-3, anche attraverso il meccanismo PURL coordinato dalla NATO.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Per ulteriori informazioni, consultare il nostro <span style="color: #3366ff"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_26_1829" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #3366ff">comunicato stampa</span></a>.</span></span></p>
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		<title>Confeuro celebra 25 anni di impegno</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Il traguardo dei 25 anni rappresenta per Confeuro un anniversario importante, che racchiude un quarto di secolo di impegno, di presenza e di vita vissuta al fianco dei cittadini, delle famiglie, dei lavoratori, dei pensionati e dei piccoli e medi agricoltori di tutta Italia. Un percorso costruito quotidianamente sui territori, insieme alle persone che, attraverso [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><em><img class="alignleft  wp-image-409937" alt="conf" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/09/conf.jpeg" width="336" height="168" />“Il traguardo dei 25 anni rappresenta per Confeuro un anniversario importante, che racchiude un quarto di secolo di impegno, di presenza e di vita vissuta al fianco dei cittadini, delle famiglie, dei lavoratori, dei pensionati e dei piccoli e medi agricoltori di tutta Italia. Un percorso costruito quotidianamente sui territori, insieme alle persone che, attraverso le nostre sedi e le nostre strutture, rappresentano concretamente la nostra Confederazione”</em>.Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro &#8211; Confederazione Agricoltori Europei, celebra i 25 anni dalla nascita dell’organizzazione. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><em>“È una ricorrenza che appartiene all’intera comunità Confeuro, ai suoi 300mila iscritti e alle centinaia di operatori che, in tutto il Paese, mettono ogni giorno professionalità, competenza e disponibilità al servizio dei cittadini. A tutti loro va il nostro più sincero ringraziamento: è anche grazie al loro lavoro che Confeuro è diventata una grande famiglia e una presenza concreta a tutela dei diritti. Un quarto di secolo</em> &#8211; prosegue Tiso &#8211; <em>testimonia il valore del lavoro svolto e ci consegna una responsabilità ancora maggiore verso il futuro. Vogliamo proseguire con rinnovato slancio nella nostra attività di assistenza e rappresentanza, accanto alle famiglie e ai piccoli e medi produttori del settore primario, rafforzando al tempo stesso la nostra base associativa. Questo anniversario deve essere anche un momento di riflessione sulle grandi trasformazioni che stanno attraversando la nostra società e l’agricoltura. L’avvento dell’intelligenza artificiale, gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico e i conflitti geopolitici stanno modificando profondamente la quotidianità e mettendo a dura prova il nostro sistema economico e produttivo. Sono sfide complesse che non ci spaventano, ma che ci spingono a rinnovare il nostro impegno al fianco delle persone e dell’agricoltura italiana. Il nostro obiettivo per il futuro prossimo è continuare a essere una realtà sempre più presente, capillare e riconoscibile, capace di intercettare nuovi bisogni e di coinvolgere nuove energie. Vogliamo costruire una comunità ancora più ampia, rafforzando ogni giorno quel rapporto di fiducia con cittadini, famiglie e produttori agricoli che rappresenta la nostra forza più autentica. Perché il futuro di Confeuro passa dalla capacità di continuare a crescere insieme ai territori e alle persone che li vivono”.</em></span></p>
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		<title>Confeuro: “Superare i veti per decidere”</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Undici Paesi dell’Unione Europea hanno chiesto di porre fine ai cosiddetti veti “ostruzionistici”, che troppo spesso finiscono per paralizzare la politica estera comunitaria, e di passare al principio della maggioranza qualificata. Una proposta che Confeuro condivide pienamente e che si inserisce in una riflessione che la nostra Confederazione porta avanti da tempo: l’Europa non può [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><em><img class="alignleft  wp-image-408377" alt="confeuro" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/confeuro2.jpg" width="378" height="162" />“Undici Paesi dell’Unione Europea hanno chiesto di porre fine ai cosiddetti veti “ostruzionistici”, che troppo spesso finiscono per paralizzare la politica estera comunitaria, e di passare al principio della maggioranza qualificata. Una proposta che Confeuro condivide pienamente e che si inserisce in una riflessione che la nostra Confederazione porta avanti da tempo: l’Europa non può più permettersi di essere lenta, ingessata e prigioniera dei veti, ma deve dotarsi di strumenti decisionali più rapidi ed efficaci, all’altezza delle sfide che è chiamata ad affrontare. Reputiamo dunque importante</em> &#8211; sottolinea Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- <em>Confederazione Agricoltori Europei &#8211; che si cominci quanto meno a parlare seriamente della modifica della regola del veto. Si tratta di un retaggio storico che rappresenta oggi una delle cause principali della lentezza decisionale e della crescente ingovernabilità dell’Unione Europea”. </em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Secondo Confeuro, le conseguenze di questo immobilismo si riflettono pesantemente anche su settori strategici come l’agricoltura: <em>“Basta guardare all’attuale PAC</em> &#8211; continua Tiso &#8211; <em>un mostro burocratico che sta penalizzando i piccoli e medi produttori, e alla proposta della futura Politica Agricola Comune, che appare già inadeguata e priva di una reale visione di tutela del mondo agricolo”. Per il presidente Confeuro, Andrea Tiso “è ormai evidente che serve un’Europa diversa: più snella, più rapida, capace di affrontare le sfide globali e di dialogare alla pari con i grandi player istituzionali internazionali. Il superamento del principio di unanimità è il primo, indispensabile passo per costruire una Ue finalmente più efficace e credibile”.</em></span></p>
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		<title>Agricoltura, Confeuro: “Basta ritardi sul clima”</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[ECONOMIA]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Negli scorsi giorni i rappresentanti del Copa-Cogeca hanno incontrato il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, sottolineando il deterioramento del settore primario europeo e la pericolosità del cambiamento climatico, dopo un’estate torrida e particolarmente grave. Un appello che, sinceramente, giunge un po’ tardivo su questioni prioritarie che Confeuro denuncia da tempo, spesso nel silenzio assordante delle [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><em><img class="alignleft  wp-image-400917" alt="confeuro 2" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/01/confeuro-2.jpg" width="378" height="162" />&#8220;Negli scorsi giorni i rappresentanti del Copa-Cogeca hanno incontrato il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, sottolineando il deterioramento del settore primario europeo e la pericolosità del cambiamento climatico, dopo un’estate torrida e particolarmente grave. Un appello che, sinceramente, giunge un po’ tardivo su questioni prioritarie che Confeuro denuncia da tempo, spesso nel silenzio assordante delle istituzioni europee. Sono anni, infatti, che la nostra Confederazione chiede politiche concrete a sostegno del reddito agricolo, soprattutto in relazione alle catastrofi naturali e agli effetti sempre più pesanti del cambiamento climatico. </em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><em>Per questo rinnoviamo oggi con forza alcune proposte che riteniamo indispensabili. In primis, la creazione di un Fondo speciale Pac per la prevenzione e la gestione del rischio, finalizzato a sostenere la tenuta dei sistemi assicurativi agricoli contro i danni catastrofali e a calmierarne i costi per le imprese. Serve inoltre uno stanziamento immediato di finanziamenti diretti agli investimenti per l’adattamento climatico: infrastrutture idriche e di accumulo, tecnologie per la gestione di precisione dell’acqua, innovazione e ricerca su varietà più resistenti. Non c’è più tempo per i ritardi, né per i meri proclami. L’agricoltura europea ha bisogno di strumenti concreti, risorse adeguate e una visione di lungo periodo. L’Unione Europea ascolti chi da tempo indica la strada e metta in campo, da subito, gli strumenti finanziari necessari per tutelare il reddito degli agricoltori, rafforzare la resilienza delle imprese e garantire il futuro del settore primario&#8221;. </em></span></p>
<div dir="auto" style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Cosi, in una nota stampa, Andrea Tiso, Presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei<em>.</em></span></div>
</div>]]></content:encoded>
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