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	<title>Irpinia24 &#187; CRONACA</title>
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		<title>Chiusano (AV) &#8211; 20enne arrestato</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 10:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in linea con le direttive del Prefetto, Dott.ssa FrancaFico,negli ultimi giorni ha ulteriormente rafforzato i servizi di controllo del territorio, con particolareattenzioneal centro e alla periferia del capoluogo. Le attività, condotte sia nelle ore diurne chenotturne, miranoa prevenire i reati e garantire un pronto intervento in caso di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p><img class="alignleft  wp-image-410957" alt="1-12" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/11/1-121.jpg" width="378" height="162" />Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in linea con le direttive del Prefetto, Dott.ssa FrancaFico,negli ultimi giorni ha ulteriormente rafforzato i servizi di controllo del territorio, con particolareattenzioneal centro e alla periferia del capoluogo. Le attività, condotte sia nelle ore diurne chenotturne, miranoa prevenire i reati e garantire un pronto intervento in caso di necessità.</p>
<p style="text-align: justify">In tale contesto, prosegue senza sosta l’attività dei militari dell’Arma contro il fenomeno dell’alterazionedeidocumenti di riconoscimento. Dopo gli arresti dei giorni scorsi effettuati a Montoro, Solofra enello stessocomune di Chiusano di San Domenico, nel corso della scorsa notte la locale StazioneCarabinieri hatratto in arresto in flagranza di reato un 20enne dell’hinterland avellinese, per possessoe fabbricazionedi documenti di identificazione falsi e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.</p>
<p style="text-align: justify">Fermato per un controllo alla circolazione stradale, il giovane ha esibito ai militari la propria cartad’identitàelettronica, valida per l’espatrio, che, da un’attenta verifica, come nei casi precedenti, èrisultatapalesemente manomessa, poiché il microchip integrato era stato asportato meccanicamente.</p>
<p style="text-align: justify">I sospetti dei militari hanno spinto ad approfondire i controlli con una perquisizione, che ha permessodirinvenire due grossi coltelli, di cui uno a serramanico, ben occultati all’interno dell’autovettura.Il giovanenon è stato in grado di fornire alcuna valida giustificazione in merito al porto delle armi.</p>
<p style="text-align: justify">Il documento alterato e i coltelli sono stati immediatamente sottoposti a sequestro penale. Al terminedelleformalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, l’arrestato è statoaccompagnatopresso la propria abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari.</p>
<p style="text-align: justify">A seguito di quest’ennesima operazione, l’Arma rinnova l’avviso alla cittadinanza, mettendo in guardiasuirischi connessi a tali pratiche. Per riconoscere un’alterazione, è sufficiente verificare il documentocontroluceo al tatto: la presenza di solchi o tagli attorno alla sagoma del circuito indica unapossibile manomissione.</p>
<p style="text-align: justify">I Carabinieri ribadiscono, infine, che circolare con una Carta d’Identità Elettronica alterata o privatadelchip espone al sequestro del documento e all’arresto in flagranza, ai sensi delle disposizioniintrodottenell’ordinamento con il cosiddetto “Decreto Pisanu”.</p>
<p style="text-align: justify">Spesso, infatti, i chip estratti intatti possono essere reinnestati su supporti plastici clonati o rivendutipergenerare identità parallele, destinate a truffe finanziarie, all’apertura di conti bancari onlineo ad agevolarel’ingresso e la permanenza irregolare di cittadini stranieri.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Rapina alla sala slot di Atripalda, 34enne in carcere</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 09:54:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Atripalda hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa dellamisura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Avellino, nei confronti di un 34enne originario dellaprovincia di Napoli, già detenuto presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale per altra causa. L’uomo ègravemente indiziato, allo stato delle indagini, di una rapina aggravata avvenuta il 10 novembre 2025 all’interno della salaslot “Ibisco Game” di Atripalda. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino e condotte dai Carabinieri della Stazione di Atripalda,con il supporto del personale specializzato del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, si sono sviluppateattraverso una complessa attività di riscontri tecnici e tradizionali. Tra questi, la testimonianza della vittima, l’analisi deisistemi di videosorveglianza pubblici e privati e l’esame dei tracciati GPS del veicolo utilizzato per commettere il reato. Il G.I.P., ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, in particolare il pericolo direiterazione di condotte della stessa natura, ha accolto il quadro indiziario ricostruito dai Carabinieri ed emesso la misuradella custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato notificato direttamente presso il carcere di Poggioreale. La misura cautelare è stata disposta nella fase delle indagini preliminari. Avverso il provvedimento sono ammessi mezzidi impugnazione. L’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><div>
<section dir="auto">
<p style="text-align: justify"><img class="alignleft  wp-image-410954" alt="1-12" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/11/1-12.jpg" width="378" height="162" />Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Atripalda hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa dellamisura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Avellino, nei confronti di un 34enne originario dellaprovincia di Napoli, già detenuto presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale per altra causa. L’uomo ègravemente indiziato, allo stato delle indagini, di una rapina aggravata avvenuta il 10 novembre 2025 all’interno della salaslot “Ibisco Game” di Atripalda.</p>
<p style="text-align: justify">Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Avellino e condotte dai Carabinieri della Stazione di Atripalda,con il supporto del personale specializzato del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, si sono sviluppateattraverso una complessa attività di riscontri tecnici e tradizionali. Tra questi, la testimonianza della vittima, l’analisi deisistemi di videosorveglianza pubblici e privati e l’esame dei tracciati GPS del veicolo utilizzato per commettere il reato.</p>
<p style="text-align: justify">Il G.I.P., ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, in particolare il pericolo direiterazione di condotte della stessa natura, ha accolto il quadro indiziario ricostruito dai Carabinieri ed emesso la misuradella custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato notificato direttamente presso il carcere di Poggioreale.</p>
<p style="text-align: justify">La misura cautelare è stata disposta nella fase delle indagini preliminari. Avverso il provvedimento sono ammessi mezzidi impugnazione. L’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.</p>
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		<title>Criminalità giovanile, 644 arresti in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 09:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Migliaia di operatori delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno concluso, nelle due ultime settimane, una vasta operazione di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><img class="alignleft  wp-image-290142" alt="pattuglia-polizia" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2020/03/pattuglia-polizia-e1584285534462.jpg" width="252" height="168" />Migliaia di operatori delle Questure italiane, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, hanno concluso, nelle due ultime settimane, una vasta operazione di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti.</p>
<p style="text-align: justify">L’attività dei poliziotti delle 106 Squadre mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e di “movida”, 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.</p>
<p style="text-align: justify">Sono stati tratti in arresto 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; 1695 giovani sono stati denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.</p>
<p style="text-align: justify">Le condotte prevalenti, che venivano mostrate anche sui social dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.</p>
<p style="text-align: justify">Complessivamente, al livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi. A seguito delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.</p>
<p style="text-align: justify">Nel corso delle perquisizioni, durante le quali sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269.863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.</p>
<p style="text-align: justify">Sono stati sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze stupefacenti tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.</p>
<p style="text-align: justify">Nel corso delle attività, nella provincia di Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su Youpol, hanno svelato l’esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.</p>
<p style="text-align: justify">Sono stati monitorati 1.115 profili social, per 3 dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi.</p>
<p style="text-align: justify">Anche alla luce dei recenti e gravi episodi registrati nelle manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre 2026, in Lombardia, i controlli, si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, dove si è registrata una particolare incidenza di episodi criminosi di devianza legati ai gruppi giovanili di strada.</p>
<p style="text-align: justify">Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili, l’attività condivisa con l’Autorità giudiziaria si è conclusa con l’esecuzione di diverse perquisizioni personali e domiciliari, l’identificazione di numerosi soggetti, la denuncia a piede libero dei presunti responsabili per reati quali danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale e l’emissione di specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, volti a garantire il ripristino della legalità e la tutela della sicurezza pubblica. Nel corso delle attività, attraverso l’analisi delle chat e dei gruppi di messagistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, sono stati raccolti elementi decisivi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Chiusano (AV) &#8211; CIE manomessa: arrestato 40enne</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue senza sosta l’attività di contrasto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino contro il preoccupante fenomeno dell’alterazione dei documenti di riconoscimento. Come già accaduto di recente a Montoro, una dinamica del tutto analoga si è verificata nel corso della decorsa notte a Chiusano di San Domenico, dove i militari della locale Stazione hanno tratto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><img class="alignleft  wp-image-399626" alt="carabinieri" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/12/carabinieri1.jpg" width="378" height="162" />Prosegue senza sosta l’attività di contrasto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino contro il preoccupante fenomeno dell’alterazione dei documenti di riconoscimento. Come già accaduto di recente a Montoro, una dinamica del tutto analoga si è verificata nel corso della decorsa notte a Chiusano di San Domenico, dove i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 40enne residente in Alta Irpinia.</p>
<p style="text-align: justify">Fermato per un normale controllo sul territorio, l’uomo ha esibito ai militari la propria carta d&#8217;identità elettronica. Da un’attenta verifica, il documento è risultato palesemente manomesso: il microchip integrato, infatti, era stato meccanicamente asportato. Alla luce delle evidenti irregolarità, il 40enne è stato dichiarato in arresto per “<i>possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi</i>”, mentre il documento è stato sottoposto a sequestro.</p>
<p>Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, l’arrestato è stato giudicato con rito direttissimo nel corso del quale è stato convalidato l’arresto e condannato ad un anno di reclusione.</p>
<p>A seguito di quest’ennesima operazione, l’Arma mette in guardia sui rischi connessi a tali pratiche. Per riconoscere un’alterazione, è sufficiente verificare il documento controluce o al tatto: la presenza di solchi o tagli attorno alla sagoma del circuito indica una palese manomissione.</p>
<p>I Carabinieri ribadiscono infine che circolare con una Carta d’Identità Elettronica (o altro documento valido per l’espatrio) alterata o privata del chip espone direttamente al sequestro del documento e all’arresto in flagranza. Spesso, infatti, i chip estratti intatti possono essere re-innestati su supporti plastici clonati o rivenduti per generare identità parallele destinate a truffe finanziarie, all’apertura di conti bancari online o destinate a clandestini</p>
<p>La responsabilità penale scatta in automatico, anche con la sola detenzione e qualora il soggetto fermato dichiari di non aver eseguito personalmente il taglio del dispositivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Montoro (AV) , manomette la CIE: arrestato</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 13:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[I Carabinieri della Stazione di Montoro hanno tratto in arresto un 40enne irpino reso responsabile di “possesso e fabbricazione di documenti falsi”. L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, dopo essere stato invitato a presentarsi in caserma per motivi di giustizia, ai fini della sua identificazione, esibiva ai militari dell’Arma la carta di identità elettronica a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-323952" alt="logo-arma-dei-carabinieri-1280x720" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2021/11/logo-arma-dei-carabinieri-1280x720-e1637077130371.jpg" width="378" height="160" />I Carabinieri della Stazione di Montoro hanno tratto in arresto un 40enne irpino reso responsabile di “<i>possesso e fabbricazione di documenti falsi</i>”.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, dopo essere stato invitato a presentarsi in caserma per motivi di giustizia, ai fini della sua identificazione, esibiva ai militari dell’Arma la carta di identità elettronica a lui intestata, priva del microchip. Lo stesso interrogato in merito a tale manomissione confessava di averlo rimosso personalmente con idonea attrezzatura.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Di fronte alla palese alterazione del documento di riconoscimento, i Carabinieri hanno fatto scattare immediatamente l&#8217;arresto in flagranza.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">La competente Autorità Giudiziaria, convalidava l’operato dei Carabinieri di Montoro, e al termine del rito direttissimo, disponeva la misura cautelare di presentazione alla Polizia Giudiziaria tre volte a settimana.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">L&#8217;Arma dei Carabinieri ricorda che la Carta d&#8217;Identità Elettronica (CIE) e i restanti documenti di riconoscimento ufficiali costituiscono attestazioni pubbliche inviolabili. È severamente vietato e punito dalla legge compiere qualsiasi tipo di alterazione, manomissione, incisione o asportazione di elementi strutturali (inclusi chip e bande magnetiche). Tali condotte, infatti, prevedono pene detentive fino alla reclusione da due a cinque anni poiché l&#8217;assenza o la manomissione dei supporti digitali rende il documento immediatamente nullo.  Qualora un documento risulti danneggiato, deteriorato o smarrito, occorre sporgere regolare denuncia presso le forze dell&#8217;ordine e chiederne tempestivamente il duplicato presso i servizi anagrafici del proprio Comune di residenza, evitando tassativamente qualsiasi intervento &#8220;fai-da-te&#8221;.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Truffa del trattore, denunciato 40enne</title>
		<link>http://www.irpinia24.it/wp/blog/2026/10/23/truffa-del-trattore-denunciato-40enne/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 09:03:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[I Carabinieri della Stazione di Montella, a conclusione di specifiche indagini, hanno deferito in statodilibertà alla Procura della Repubblica di Avellino un 40enne di Foggia, ritenuto responsabile delreatodi truffa ai danni di una giovane del posto. Le indagini sono scaturite dalla denuncia-querela sporta da una 20enne residente in un paesedell’AltaIrpinia. La ragazza aveva pubblicato un [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><img class="alignleft  wp-image-399626" alt="carabinieri" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/12/carabinieri1.jpg" width="378" height="162" />I Carabinieri della Stazione di Montella, a conclusione di specifiche indagini, hanno deferito in statodilibertà alla Procura della Repubblica di Avellino un 40enne di Foggia, ritenuto responsabile delreatodi truffa ai danni di una giovane del posto.</p>
<p style="text-align: justify">Le indagini sono scaturite dalla denuncia-querela sporta da una 20enne residente in un paesedell’AltaIrpinia. La ragazza aveva pubblicato un annuncio online per la vendita di un trattore agricoloe, lo scorso8 luglio, era stata contattata dall’indagato, che si era mostrato fortemente interessatoall’acquistodel mezzo.</p>
<p style="text-align: justify">Una volta pattuito il prezzo, l’uomo si è presentato per il ritiro del veicolo, consegnando alla venditricelaricevuta di un bonifico bancario dell’importo di 12.000 euro a saldo dell’operazione. Tuttavia,la distintadi pagamento è risultata successivamente essere stata abilmente contraffatta.</p>
<p style="text-align: justify">Subito dopo aver preso in consegna il mezzo agricolo, il finto acquirente si è allontanato, facendoperderele proprie tracce e rendendosi irreperibile.</p>
<p style="text-align: justify">Gli accertamenti investigativi condotti dai militari dell’Arma hanno permesso, in breve tempo, dismascherareil raggiro e di identificare compiutamente l’autore della truffa.</p>
<p style="text-align: justify">Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino rinnova l’invito a prestare la massima attenzionedurantele compravendite tra privati online, raccomandando di verificare sempre, attraverso la propriafilialebancaria o il proprio home banking, l’effettivo accredito delle somme prima di procedere allaconsegnadella merce, senza fidarsi di semplici distinte cartacee o screenshot forniti dagli acquirenti.</p>
<p style="text-align: justify">In tali casi è fondamentale contattare e segnalare immediatamente ogni situazione sospetta al 112oal più vicino Comando dell’Arma.</p>
<p style="text-align: justify">L’episodio conferma l’importanza dell’attività di prevenzione portata avanti dai Carabinieriattraversol’iniziativa «Difenditi dalle truffe», rivolta non solo agli anziani, ma anche a familiari, vicini dicasa,operatori pubblici e privati, affinché possano svolgere un ruolo attivo nella tutela delle personepiù fragili.</p>
<p style="text-align: justify">La collaborazione dei cittadini resta uno strumento fondamentale per contrastare efficacementequestoodioso fenomeno.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Montella (AV) &#8211; truffa su investimenti online</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 09:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[I Carabinieri della Stazione di Montella, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino due persone, un 40enne residente a Sassari e un 50enne della provincia di Caltanissetta, ritenuti responsabili del reato di truffa in concorso ai danni di un cittadino irpino. Le indagini sono [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><img class="alignleft  wp-image-399626" alt="carabinieri" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/12/carabinieri1.jpg" width="378" height="162" />I Carabinieri della Stazione di Montella, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino due persone, un 40enne residente a Sassari e un 50enne della provincia di Caltanissetta, ritenuti responsabili del reato di truffa in concorso ai danni di un cittadino irpino.</p>
<p style="text-align: justify">Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia-querela presentata da un libero professionista del posto. L’uomo, allettato dalla proposta di un investimento finanziario apparentemente vantaggioso, aveva deciso di aderire versando la somma richiesta.</p>
<p style="text-align: justify">Seguendo le indicazioni ricevute, il professionista aveva effettuato due distinti bonifici, rispettivamente di 130 e 300 euro. Tuttavia, dopo aver trasferito il denaro, non ha mai ricevuto alcun profitto né è riuscito a ottenere la restituzione delle somme investite, rendendosi conto di essere rimasto vittima di un raggiro.</p>
<p style="text-align: justify">Gli accertamenti telematici e bancari tempestivamente eseguiti dai militari dell’Arma hanno permesso di seguire le tracce del denaro e di risalire all’identità dei due indagati, risultati essere gli effettivi titolari e beneficiari dei conti correnti sui quali erano confluiti i bonifici della vittima.</p>
<p style="text-align: justify">Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino rinnova l’invito a diffidare di telefonate, e-mail o messaggi ingannevoli, riconducibili ai cosiddetti tentativi di <em>phishing</em> e <em>smishing</em>, e a non aderire a proposte che promettono facili guadagni online.</p>
<p style="text-align: justify">In questi casi è fondamentale non cliccare mai su link sospetti, non fornire le proprie credenziali bancarie e segnalare immediatamente ogni situazione sospetta al 112 o al più vicino Comando dell’Arma.</p>
<p style="text-align: justify">L’episodio conferma l’importanza dell’attività di prevenzione portata avanti dai Carabinieri attraverso l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, rivolta non solo agli anziani, ma anche a familiari, vicini di casa e operatori pubblici e privati, affinché possano svolgere un ruolo attivo nella tutela delle persone più fragili.</p>
<p style="text-align: justify">La collaborazione dei cittadini resta uno strumento fondamentale per contrastare efficacemente questo odioso fenomeno.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Controlli dei Carabinieri tra Baianese e Vallo di Lauro</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 22:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, con l’obiettivo di prevenire e contrastare i reati e garantire una costante presenza sul territorio. L’attività, condotta negli ultimi giorni dai Carabinieri della Compagnia di Baiano con il supporto delle Squadre di Intervento Operativo (S.I.O.) del 10° Reggimento Carabinieri [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><img class="alignleft  wp-image-381835" alt="carabinieri 20.05" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/05/1-carabiniero-20.05.jpg" width="378" height="160" />Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, con l’obiettivo di prevenire e contrastare i reati e garantire una costante presenza sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify">L’attività, condotta negli ultimi giorni dai Carabinieri della Compagnia di Baiano con il supporto delle Squadre di Intervento Operativo (S.I.O.) del 10° Reggimento Carabinieri “Campania” di Napoli, ha interessato il Mandamento baianese e il Vallo di Lauro, con controlli mirati alla circolazione stradale, al contrasto dei reati e alla prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti.</p>
<p style="text-align: justify">Nel corso del servizio, tre persone sono state deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino. In particolare: un sessantenne del nolano, per “<i>rifiuto di sottoporsi agli accertamenti</i>” poiché, fermato alla guida di un’autovettura in evidente stato di ebbrezza, rifiutava l’invito di sottoporsi all’alcoltest; un 70enne di Moschiano, per “<i>evasione</i>”, in quanto arbitrariamente si sarebbe allontanato dalla propria abitazione, violando così le prescrizioni della detenzione domiciliare; una 25enne di Monteforte Irpino, per “<i>furto aggravato</i>”. In quest’ultimo caso, gli accertamenti avrebbero consentito di individuare un allaccio abusivo alla rete idrica, realizzato mediante un tubo che deviava il flusso dell’acqua, impedendo la corretta misurazione dei consumi.</p>
<p style="text-align: justify">Nel medesimo contesto, due giovani del Mandamento baianese sono stati segnalati alla competente Autorità amministrativa per uso personale di sostanze stupefacenti, poiché trovati in possesso di hashish e di uno spinello confezionato con la medesima sostanza.</p>
<p style="text-align: justify">Per quattro persone, già note alle Forze dell’Ordine, è stata inoltre avanzata la proposta per l’emissione del Foglio di Via Obbligatorio, in ragione degli elementi emersi nel corso dei controlli.</p>
<p style="text-align: justify">Particolare attenzione è stata rivolta anche alla sicurezza stradale. Nel corso delle verifiche, i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo di cinque veicoli risultati privi della prescritta copertura assicurativa.</p>
<p style="text-align: justify">I servizi di controllo del territorio proseguiranno anche nei prossimi giorni, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità e delle iniziative finalizzate a garantire il rispetto della legalità e una maggiore sicurezza per i cittadini.</p>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Controlli NAS, irregolarità nel settore estetico</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 22:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Salerno, nell’ambito di una serie di controlli svolti nel settore estetico, hanno ispezionato diverse attività ubicate nelle province di Avellino e Salerno, riscontrando varie irregolarità. In particolare, nell’Avellinese, in collaborazione con personale dell’ASL e della Polizia Municipale, i Carabinieri del NAS hanno ispezionato un centro massaggi, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><div>
<section dir="auto">
<p style="text-align: justify"><img class="alignleft  wp-image-399626" alt="carabinieri" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2025/12/carabinieri1.jpg" width="378" height="162" />I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Salerno, nell’ambito di una serie di controlli svolti nel settore estetico, hanno ispezionato diverse attività ubicate nelle province di Avellino e Salerno, riscontrando varie irregolarità.</p>
<p style="text-align: justify">In particolare, nell’Avellinese, in collaborazione con personale dell’ASL e della Polizia Municipale, i Carabinieri del NAS hanno ispezionato un centro massaggi, rilevando l’assenza della S.C.I.A. e di qualsiasi altro titolo abilitativo. L’attività, peraltro, era condotta in un seminterrato risultato privo dei necessari requisiti igienico-sanitari. A seguito delle gravi carenze riscontrate, l’autorità competente ha emesso un’ordinanza di cessazione immediata dell’attività, con divieto di prosecuzione. Il valore della struttura interdetta è stimato in 100.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify">Nel Salernitano, a conclusione di un’attività ispettiva presso un salone di acconciatore, i militari hanno accertato che sette dipendenti non avevano conseguito la prevista qualifica professionale. Durante il controllo è emerso che alcuni prodotti cosmetici esposti in vendita erano privi della relativa documentazione informativa. Inoltre, i cosmetici non risultavano registrati sul portale della Commissione europea, adempimento obbligatorio ai fini della notifica prima dell’immissione sul mercato. Per le violazioni rilevate, sono state contestate nove sanzioni amministrative, per un importo complessivo superiore a 22.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify">Infine, nella Piana del Sele, presso un esercizio commerciale, i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo 300 confezioni di cosmetici, tra cui rossetti, mascara, ombretti e trousse. I prodotti riportavano indicazioni esclusivamente in lingua straniera oppure erano del tutto privi delle avvertenze obbligatorie. Per le violazioni riscontrate è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.000 euro.</p>
</section>
</div>
</div>]]></content:encoded>
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		<title>Bonito (AV), arrestato 27enne</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 13:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRONACA]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguono a ritmo serrato i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, impegnato in una costante attività di prevenzione e contrasto a qualunque forma di illegalità. In tale contesto &#8211; coordinati dalla Compagnia Carabinieri di Mirabella Eclano &#8211; a Bonito (AV), i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="pf-content"><p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333"><img class="alignleft  wp-image-410732" alt="1 (69)" src="http://www.irpinia24.it/wp/wp-content/uploads/2026/10/1-69.jpg" width="378" height="162" />Proseguono a ritmo serrato i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, impegnato in una costante attività di prevenzione e contrasto a qualunque forma di illegalità.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">In tale contesto &#8211; coordinati dalla Compagnia Carabinieri di Mirabella Eclano &#8211; a Bonito (AV), i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato un operaio 27enne del posto, già censurato. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Proprio in occasione di un controllo volto alla sua identificazione, infatti, il ragazzo ha esibito ai militari la propria carta di identità, che ha però immediatamente insospettito gli operanti poiché il documento risultava privo di micro-chip, asportato meccanicamente.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Il micro-chip della CIE contiene i dati anagrafici e biometrici (foto e impronte digitali) del titolare, protetti da sistemi crittografici. La sua asportazione comporta l’impossibilità di interrogare il documento tramite i lettori ottici o NFC, così limitando le possibilità di controllo delle Forze dell’Ordine.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: georgia, palatino;font-size: small;color: #333333">Il reato contestato è dunque quello di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi poiché la rimozione della componente elettronica ha alterato l’essenza stessa del documento.</span></p>
</div>]]></content:encoded>
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